Viterbo – “Siamo tornati a scuola a settembre, dopo 3 mesi di vacanza durante i quali si potevano progettare nuovi tipi di attrezzature o nuovi mezzi didattici, soprattutto dopo l’esperienza del virus. Invece abbiamo trovato un ambiente uguale a prima, se non addirittura più disorganizzato. Spesso mancano i computer o le lavagne interattive non funzionano, la connessione wi fi è quasi sempre assente. Per molto tempo i supplenti sono stati chiamati in ritardo, lasciando le classi in balia di sé stesse. In più, in una situazione già di per sé tragica, nessuno dava le giuste informazioni su come comportarsi. Siamo stati abbandonati a noi stessi proprio quando avevamo più bisogno di aiuto e supporto”.
Viterbo – Il flash mob della Rete degli studenti medi
La voce è quella di Bianca Cimagalli, una delle tante militanti della Rete degli studenti medi che oggi pomeriggio ha organizzato un flash mob in piazza del plebiscito a Viterbo. Proprio sotto le finestre dei palazzi dei priori e del governo dove hanno rispettivamente sede il comune e la prefettura, che in questo momento è il più importante organo di governo sul territorio in merito all gestione dell’emergenza Covid.
Ma quel che più conta, ragazze e ragazze oggi in piazza, una quindicina in tutto, hanno descritto quello che avrebbero trovato all’interno degli istituti superiori della città una volta rimesso piede a scuola dopo la lunga pausa dell’emergenza. Per poi essere di nuovo messi in didattica distanza, ossia a casa, una mesata dopo.
Viterbo – Bianca Cimagalli della Rete degli studenti medi
“Oggi noi studenti ci siamo scesi in piazza – prosegue Cimagalli, studentessa delle scuole superiori – per chiedere a chi governa il nostro paese di ascoltarci. Gli istituti scolastici non sono organizzati, non sono sicuri. Cadono a pezzi, ci sono muri scrostati, mattonelle fuori posto, banchi e sedie rotte, finestre riparate con lo scotch. Per questo oggi siamo qui. Vogliamo più fondi per le scuole pubbliche, vogliamo luoghi belli, piacevoli e sicuri dove studiare, e vogliamo gli strumenti e le attrezzature didattiche necessarie per le lezioni. Vogliamo ciò che ci spetta!”.
Viterbo – Il flash mob della Rete degli studenti medi
In piazza gli studenti si sono seduti su sedie di plastica, indossando maschere di cartone con i volti dei politici. Di Maio, Salvini, Speranza, Azzolina, Renzi ed altri. Maggioranza e opposizione. L’occasione è stata la giornata internazionale dello studente. La rappresentazione in piazza, un flash mobile che ha simulato una lezione a parlamentari e governo sulla next generation Eu e la legge di bilancio. La richiesta: più finanziamenti per le scuole pubbliche. Aperte, chiuse, poi di nuovo aperte e infine chiuse. Ancora. Senza che, agli occhi degli studenti oggi sotto palazzo dei priori, sia cambiato niente rispetto a quasi un anno fa.
Viterbo – Sabrina Joian della Rete degli studenti medi
“Sono anni che subiamo le conseguenze degli smantellamenti al sistema scolastico – ha spiegato Sabrina Joian, della Rete degli studenti medi di Viterbo – è chiaro quanto la scuola pubblica abbia bisogno di un serio piano di investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next generation Eu. Sicuri che non vi serva una mano? Sicuri che sappiate come salvaguardare il valore dell’istruzione, che state demolendo con anni e anni di tagli? Ora ve lo spieghiamo noi!”.
In Europa la Germania dedica all’Istruzione il 4,1% del Pil (134,6 miliardi), la Francia 124,1 miliardi (5,5%), la Svezia 5,1 (6,9%). L’Italia investe invece sulla scuola solo il 3,8%.
Viterbo – Il flash mob della Rete degli studenti medi
“Da tempo – aggiunge Joian – ci immaginiamo e pretendiamo una scuola diversa, pubblica, laica e solidale, attenta alle esigenze di tutte e tutti, che ci formi come cittadini e non ci riempia la testa solo di nozioni. Per noi tutti, scuola è aggregazione, scuola è cultura, scuola è partecipazione attiva. Noi studenti, passiamo il 90% del nostro tempo andando a scuola o studiando per il giorno successivo, la nostra vita, da studenti, si fonda sulla scuola. Ma come pretendiamo di vivere la scuola in tutti i suoi aspetti per la nostra formazione, se non si parla altro di voti, interrogazioni e spiegazioni di argomenti? Come possiamo crescere e formarci se le uniche cose che impariamo a scuola sono date e nozioni? Abbiamo bisogno di una didattica equa, inclusiva, coinvolgente e di gruppo che sappia lasciare contenuti anche dopo la mera interrogazione e voto.
Per fare questo abbiamo bisogno di luoghi e spazi in grado di garantirci sicurezza. Non possiamo più accettare il fatto che, solo nella provincia di Viterbo, l’83% delle scuole non ha il certificato di agibilità e 1⁄4 non può essere considerata neanche un luogo sicuro. Abbiamo il diritto di scuole e spazi sicuri, che non cadano a pezzi, che non ci siano porte rotte, lavandini che non funzionano o crepe nei muri. Necessitiamo di una riprogettazione degli spazi che devono essere innovativi, digitalizzati e che invoglino davvero gli studenti a rimanere anche dopo l’orario scolastico”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Il flash bob degli studenti – Video: Gli interventi della Rete
La nota della Rete degli studenti medi
Oggi, nella giornata Internazionale dello studente, ragazzi e ragazze, armati di sedie e lavagna, hanno allestito una classe sotto gli occhi del comune, per una vera e propria lezione ai parlamentari sulla Next Generation EU e legge di bilancio.
Dopo anni di manifestazioni studentesche contro i continui smantellamenti al sistema scolastico, studenti e studentesse hanno deciso nuovamente di scendere in piazza per ribadire che la scuola necessita di investimenti e risorse al più presto.
Così ragazzi e ragazze della Rete degli Studenti Medi hanno vestito i panni, o meglio i volti, di alcuni parlamentari del nostro Paese e hanno partecipato alla lezione, tenuta da studenti e studentesse, su come secondo loro vanno spesi i finanziamenti.
“Sono anni che subiamo le conseguenze degli smantellamenti al sistema scolastico” spiega Sabrina Joian, della Rete degli Studenti Medi di Viterbo “ è chiaro quanto la scuola pubblica abbia bisogno di un serio piano di investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation EU.” Si rivolge poi direttamente ai politici di oggi: “Sicuri che non vi serva una mano? Sicuri che sappiate come salvaguardare il valore dell’istruzione, che state demolendo con anni e anni di tagli? Ora ve lo spieghiamo noi!”
Rete degli studenti medi Viterbo
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