Roma – “Le misure stanno dando i primi risultati ma abbiamo bisogno di discutere con gli scienziati ed i tecnici. Io lavoro con tutti i presidenti di regione senza distinzione politica e dico no alle polemiche. Per me la linea resta quella della massima cautela”. Invita alla cautela il ministro della Salute Roberto Speranza in vista delle imminenti festività di Natale, che quest’anno, per la prima volta, dovranno fare i conti con la pandemia da Covid-19.
“Dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni. E’ comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza” ha proseguito il ministro, intervenendo a Che tempo che fa su Rai3. La data a cui al momento si guarda è quella del prossimo 27 novembre, giorno in cui il governo, valutando i numeri dei nuovi contagi e la curva epidemiologica, potrebbe rivalutare la posizione delle regioni italiani nelle diverse zone di rischio, rossa, arancione e gialla.
“La situazione è molto seria, oggi (ieri, ndr) quasi 600 persone hanno perso la vita ed i casi sono ancora tanti. Al contempo però l’rt è sceso ed i nostri tecnici pensano possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma sono ancora i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti. Abbiamo ancora numeri imponenti e non possiamo abbassare la guardia” ha proseguito.
“Quello che ci aspetta sarà un Natale naturalmente diverso – ha sottolineato Speranza – dove dovremmo ridurre al minimo i contatti e gli spostamenti non necessari”. E proprio sugli spostamenti durante le festività, il ministro ha spiegato che “lo spostamento tra regioni per Natale per il modello che utilizziamo, può avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla ma in questo momento dobbiamo evitare tutti gli spostamenti che non sono necessari. Dobbiamo pianificare le vacanze con prudenza”.
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