Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo e ascoltiamo cifre terrificanti sulla crisi del settore turistico: miliardi di euro andati in fumo da marzo a oggi e di migliaia di posti di lavori già persi, ai quali purtroppo se ne aggiungeranno molti altri. È un vero e proprio dramma sociale, al quale il governo sembra non riuscire a dare risposte.
E nel Lazio non ci sono iniziative della Regione, che diano speranze concrete a imprese e lavoratori del comparto e dell’indotto.
La domanda è: premier, ministri competenti, Zingaretti e l’assessore regionale hanno compreso o no che, senza un sostegno vero, migliaia di famiglie non riusciranno più ad andare avanti? Pensano seriamente, questi signori, che i vari Decreti ristori, che lasciano fuori intere categorie, siano la soluzione?
E, soprattutto, chi non lavora, a causa delle chiusure, non ha diritto alla cassa integrazione e non è tra i ‘ristorati’, cosa deve fare? Mettere un passamontagna, oltre alla mascherina? La disperazione può portare a gesti estremi e chi governa ha il dovere di evitare situazioni di questo tipo: è criminale dire che nessuno resterà indietro e, poi, abbandonare al suo destino imprese e lavoratori di uno dei settori più importanti della nostra economia.
Lo chiedo a nome di questi italiani, al governo e a tutte le forze politiche che, nei prossimi giorni, in Parlamento esamineranno la manovra economica 2021: salvate il turismo, le sue aziende e i suoi lavoratori, non con le solite chiacchiere, ma con provvedimenti concreti e immediati. Aiutare il comparto turistico e il suo indotto non solo eviterà nuove e gravi tensioni sociali, ma sarà la base da cui far ripartire il Paese.
Giulio Marini
Responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio
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