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Elezioni Usa - Il primo discorso alla nazione di Biden tenuto questa notte alle 2,40 ora italiana

“Ho voluto diventare presidente per ripristinare l’anima dell’America”

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Joe Biden

Joe Biden

Wilmington – “Ho voluto diventare presidente per ripristinare l’anima dell’America. Un’America che non lascia nessuno indietro. Un’America che non si arrende mai”. Joe Biden, appena eletto 46esimo presidente degli Stati Uniti, ha tenuto questa notte il primo discorso, parlando da Wilmington in Delaware nel quartier generale dei democratici. Il presidente ha parlato alle 2,40 orario italiano.

“I cittadini di questa nazione hanno parlato e ci hanno dato una vittoria chiara. Una vittoria che convince – ha detto davanti a un pubblico entusiasta -. Una vittoria per noi. Per il popolo. Con una affluenza mai vista prima. E noi come candidati abbiamo ottenuto oltre 74 milioni di voti. Devo ammettere che la cosa mia ha sorpreso. Questa sera vediamo il paese, ma che dico tutto il mondo che ci dà dimostrazioni di gioia. E rinnova la sua fiducia in un domani migliore. Sono onorato per la fiducia che avete riposto in me.

Ho promesso di essere un presidente che non vuole dividere, ma vuole unire. Un presidente che non vede stati rossi o stati blu. Ma vede solo gli Stati Uniti. Con tutto il cuore vi dico che grazie a questa fiducia che avete riposto in me voglio andare avanti. Credo che l’America sia fatta di persone e anche il nostro governo sarà fatto di persone. Si occuperà di persone. Ho voluto diventare presidente per ripristinare l’anima dell’America. Per ricostruire la spina dorsale di questo paese. La classe media. Per far si che l’America sia di nuovo rispettata in tutto il mondo. Milioni di persone hanno votato per questo programma. E ora è arrivato il tempo di rendere una realtà questo programma”.

Biden ha poi ricordato il ruolo della moglie e della sua famiglia.

“Come ho già detto molte volte sono il marito di Jill. E non sarei qui senza il suo amore, il suo totale sostegno. Senza la mia famiglia. Jill ha dedicato tutta la sua vita all’insegnamento all’educazione. Per gli insegnanti americani questo sarà una giornata memorabile perché ci sarà uno di voi alla Casa Bianca. Jill sarà un’ottima ed eccezionale first lady. Sono davvero orgogliosa di lei.

Avrò l’onore di avere al mio fianco una eccezionale vicepresidente: Kamala Harris. Che farà la storia. Perché è la prima donna nera, figlia di immigrati che viene eletta come vicepresidente. Quindi non venite a dirmi che c’è qualcosa di impossibile negli Stati Uniti. Era da tempo che avremmo dovuto fare questo passo. E questa sera voglio ricordare quelli che per tanti anni e duramente hanno combattuto affinché una cosa come questa accadesse. Ancora una volta l’America è andata verso la giustizia. Kamala e Douglas (il marito della vicepresidente, ndr) siete la mia famiglia. Siete ormai parte della famiglia Biden e non avrete scampo”.

Biden ha poi ringraziato i volontari che hanno lavorato per la sua elezione e tutti i sostenitori. Ed ha spiegato come è stata possibile la vittoria.

“Sono orgoglio della vasta coalizione che abbiamo messo insieme. La più vasta della storia. Moderati e progressisti. Democratici e repubblicani. Giovani e anziani. Persone che vivono nei centri urbani e nelle periferie. Ispanici e asiatici. Omosessuali ed eterosessuali. Nativi e americani. Quando la campagna elettorale ha toccato i momenti più bassi, la comunità afroamericana ha continuato a sostenermi, a lottare per me. Ed è per questo che io li sosterrò sempre. Fin dall’inizio ho detto che volevo che la mia campagna elettorale rappresentasse tutta l’America. E adesso voglio che anche il governo rappresenti tutta l’America”.

Un pensiero per i sostenitori di Trump.
“Capisco che chi ha votato il presidente Trump possa essere deluso – ha sottolineato Biden -. Anche io ho perso un paio di volte competizioni piuttosto importanti. Ma adesso dobbiamo darci una possibilità reciproca. E’ il momento di mettere da parte la retorica aspra, di abbassare i toni, d’incontrarci di nuovo. Di ricominciare ad ascoltarci. Dobbiamo smettere di trattare i nostri rivali come nemici. Non sono nemici sono americani. La Bibbia ci dice che c’è una stagione per ogni cosa. Un momento per costruire e un momento per distruggere. Un momento per seminare e un momento per raccogliere. E soprattutto un momento per guarire. Questo è il momento per l’America di guarire”.

Biden prospetta un cambio totale di valori.

“L’America ci ha chiamati per ripristinare le forze dell’onestà, la forza della scienza. La forza della speranza. Dobbiamo combattere battaglie dure di questi tempi. La battaglia per controllare il virus. La battaglia per riportare la prosperità economica, per garantire la sanità, per eliminare il razzismo sistemico. Eliminare il razzismo. La battaglia per salvare il nostro pianeta, affrontando la sfida del cambiamento climatico. La battaglia per ripristinare l’onestà. Difendere la democrazia. E dare a tutti in questo paese una possibilità. E questo che ci chiedono i cittadini: una possibilità”.

La pandemia al centro del programma politico.

“Il nostro lavoro inizia col riportare sono controllo il Covid. Dobbiamo rilanciare l’economia.

Lunedì un gruppo di virologi si riuniranno per darci i consigli giusti. Per capire quali misure dovranno essere adottate. Lo faremo già dal 20 gennaio del 2021, quando mi insedierò come presidente. Vogliamo che questo team di virologi lavori su un vaccino e che si occupi di eventuali nuove epidemie del futuro. Mi impegnerò al massimo per sconfiggere questa pandemia”.

Biden sarà il presidente di tutti,

“Io sono un democratico orgoglioso, ma governerò come presidente americano. Lavorerò duramente e lavorerò più duramente per quelli che non hanno votato per me. E sarò al servizio per quelli che mi hanno votato. Mettiamo fine a questa demonizzazione. Cominciamo a mettere fine a tutto questo adesso. Subito. 

Il rifiuto di democratici e repubblicani di cooperare non è una forza misteriosa che non può essere controllata. E’ una scelta che facciamo. Possiamo decidere di collaborare, come possiamo decidere di non collaborare. I cittadini americani voglio che collaboriamo nel loro interesse. Faccio appello al congresso di fare la mia stessa scelta.

La storia americana è piena di opportunità che sono state raccolte, anche se troppi sogno sono stati rinviati per troppo tempo. Dobbiamo fare a questo paese promesse che possano essere mantenute. Per tutti, a prescindere dalla religione, dall’etnia, dalle diversità. L’America è sempre stata plasmata da momenti importanti. Da momenti storici in cui abbiamo preso decisione importanti che riguardano la nostra identità: chi eravamo e chi volevamo essere. Lincoln nel 1860 per salvare l’Unione. Franklin Delano Roosevelt nel ’32 che credeva in questo paese gli ha dato il New Deal. JFK che nel 1960 con la nuova frontiera. 12 anni fa Barack Obama ha fatto la storia dicendo Yes we can, possiamo farcela.

Ancora una volta siamo in momento storico. Abbiamo la possibilità di costruire una nazione fatta di prosperità. Dobbiamo ricostruire l’anima dell’America. La nostra nazione è plasmata dalla battaglia tra la ragione e gli istinti. Dobbiamo trovare un equilibrio. Dobbiamo far sì che la ragione vinca.

Questa sera tutto il mondo ci guarda. Dobbiamo dare il nostro meglio perché l’America è un faro per il resto del mondo. Dobbiamo guidare il mondo col nostro esempio. Col potere del nostro esempio. Si può definire l’America con una sola parole: “possibilità“. Credo che in America tutti abbiamo una opportunità. E allora i sogni si realizzano”.

Una nazione più libera e giusta.

“Guardiamo a un futuro dove l’America sia più libera e più giusta – ha concluso Biden -. Un’America che crea posti di lavoro con dignità e con rispetto. Un’America che cura le malattie come il cancro, l’Alzheimer. Un’America che non lascia nessuno indietro. Un’America che non si arrende mai. Che non cede mai.

E’ sempre stata una grande nazione. Siamo persone buone. Non c’è stato mai nulla che non siamo stati in grado di fare, se lo abbiamo fatto insieme. Nelle ultime settimane ho pensato a mio figlio che non c’è più e che parlava di speranza che sostiene tutti noi e l’America. Speranza che penso possa portare un po’ di sollievo agli oltre 230mila americani che hanno perso una persona cara a causa di questo virus. Io sono con voi con il cuore. Spero che la speranza vi dia un po’ di sollievo. La speranza vi farà vedere una nuova alba. 

Possiamo essere la nazione che sappiamo di poter essere. Una nazione unità, una nazione forte, una nazione guarita. Gli Stati Uniti d’America mai non sono riusciti a fare qualcosa quando sono stati uniti. Che Dio vi ami tutti,  che Dio benedica l’America e protegga i nostri soldati”.

Prima di Biden aveva preso la parola, sul palco di Wilmington, Kamala Harris, la vicepresidente eletta degli Usa.

“Noi, la gente, ora abbiamo il potere di costruire un futuro migliore. Non dobbiamo dare mai la democrazia per scontata”, ha detto.  

E ha aggiunto: “Grazie per aver votato in massa. Avete scelto la speranza, l’unità, la scienza e soprattutto la verità. È un nuovo giorno per l’America. Non importa per chi avete votate. Io e Joe Biden saremo leali, onesti e sempre pronti ad avere cura di tutti voi e delle vostre famiglie. Sono la prima donna vicepresidente ma non sarò l’ultima. Questo è un paese delle opportunità. E alle bambine dico: sognate con ambizioni”.


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8 novembre, 2020

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