Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La Cna di Viterbo e Civitavecchia c’è.
E’ una vetrina “piena”, quella di Tusciamakers, l’evento dello Spazio attivo di Lazio innova che quest’anno si è trasferito sulla piattaforma di Maker faire Rome, nello stand della regione: “Lazio, land of innovation”.
Tutto virtuale, tutto innovativo, come da Dna della manifestazione. E da oggi a raccontare come l’artigianato viva l’innovazione, ci sono le imprese che partecipano sotto le insegne di Cna: Ferro Vivo, Futurlegno, Fiorditerra.
Ma l’associazione, a proposito di tecnologia, propone anche i progetti di formazione di Cna sostenibile, ovvero “Digital designers e makers del ferro” e “Ceramica 4.0”, insieme ad una anticipazione sulla piattaforma web “Le nuvole dell’artigianato”, cui accederanno i vincitori della mostra concorso “Forme e colori della Terra di Tuscia”, anche questa inevitabilmente online.
Maker faire, ovvero lo spettacolo dell’innovazione e della creatività. E Tusciamakers, l’artigianato digitale della Tuscia. In questo binomio si inserisce la Cna: le imprese e i progetti potranno contare su questa vetrina, con una presentazione anche in video e una iniziativa in programma domani, sabato 12, alle 11,30, cui prenderà parte anche la segretaria della Cna, Luigia Melaragni.
“Innovazione e formazione – dice – vanno di pari passo. Per questo ormai da anni stiamo puntando forte su entrambi gli aspetti, sostenendo e affiancando le imprese in questa sfida. È una strada che va battuta soprattutto in questo periodo difficile, dove spesso è necessario reinventarsi ed è sempre più importante stare al passo. In tempo di pandemia è cresciuta questa consapevolezza e tante micro e piccole imprese stanno accelerando i processi di digitalizzazione“.
Un esempio sono le tre imprese che partecipano a Tusciamakers. Ferro Vivo di Marco e Patrizia Rocchetti (Viterbo) realizza complementi d’arredo in ferro, prodotti di design rigorosamente made in Italy.
Il video di presentazione si intitola “La nuova età del ferro” e illustra l’intero processo. Si parte dall’ideazione dell’oggetto e dalla sua progettazione: due passaggi diversi ma molto importanti.
Si passa poi al taglio laser alle finiture e alle eventuali pieghe e saldature. Lo step successivo è la fondamentale verniciatura a polvere che renderà il prodotto, oltre che colorato, resistentissimo alle azioni meccaniche. L’oggetto è a quel punto pronto per la vendita attraverso un canale e-commerce.
Futurlegno (Canepina) riesce a fondere l’antico sapere artigiano con le nuove tecnologie. Claudio Dell’Otto e Marco Poleggi lo spiegano nel video “Futurlegno: una falegnameria 4.0 dal cuore umano”: “La tecnologia esalta e completa l’ingegno umano, agendo da moltiplicatore di forze e possibilità.
Ne eravamo convinti nel 2017, quando decidemmo di acquistare un sistema laser ad alta precisione per raffinare e differenziare i nostri processi produttivi. Ne siamo ancor più convinti oggi, dopo tre anni di crescita costante in termini di ricavi”.
Fiorditerra di Marcello Barlozzini (Tuscania) è un brand giovane. Il laboratorio è immerso nel verde. L’artigiano ceramista racconta l’evoluzione della sua impresa: dalla tradizione familiare della lavorazione della terracotta alla produzione della ceramica di design, di oggetti modellati a mano.
Rispetto dell’ambiente, prima di tutto, anche grazie alla scelta del fotovoltaico e della sostituzione dei vecchi forni, incontro con il design e attenzione alla digitalizzazione, che si è concretizzata, per ora, nella realizzazione del progetto di e-commerce.
Barlozzini ha ospitato nella sua impresa alcuni stagisti del progetto “Ceramica 4.0” di Cna sostenibile, uno dei due presentati al Maker faire. L’altro è “Digital designers e makers del ferro”.
Il video che racconta il percorso dei 23 partecipanti a quest’ultimo è intitolato “Forgiamo i sogni”. Nell’altro, quello su “Ceramica 4.0”, la parola è invece a due allieve. In entrambi i casi, la formazione (rivolta a disoccupati/inoccupati e agli artigiani che hanno accolto gli stagisti) è entrata in gioco per contribuire al rilancio, in chiave di innovazione digitale, dei mestieri tradizionali.
Infine, “Le nuvole dell’artigianato”, piattaforma realizzata per Cna da Skylab (impresa con sede a Tarquinia). Proprio dalle nuvole si parte per un viaggio all’interno dei laboratori degli artigiani dei settori artistici, per scoprirne opere e segreti.
“Presentiamo l’immagine di un artigianato dinamico, che guarda al futuro. Ma in fondo, se ci pensiamo bene, da sempre l’artigianato produce innovazione”, conclude Melaragni.
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