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Vetralla - Il colpo, in località Cinelli, fruttò un milione di euro - Indagate altre cinque persone - FOTO - VIDEO

Assalto a mano armata a un portavalori nel 2016, due arresti tra cui una guardia giurata

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Vetralla – Assalto a mano armata a un furgone portavalori della Sercupol a Vetralla, in località Cinelli, nel febbraio 2016, due arresti.

Questa mattina i carabinieri di Viterbo, dopo una lunga e articolata indagine svolta insieme alla polizia penitenziaria, hanno dato esecuzione a due misure di custodia cautelare a carico di altrettanti soggetti, ritenuti gli autori della rapina. Si tratta di un ex dipendente della Securpol, che secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe avuto il ruolo di “talpa” per mettere a segno il colpo, e di un altro uomo, di origini campane.

Viterbo - Andrea Antonazzo e Daniele Bologna

Uno è stato raggiunto dall’ordinanza nel carcere di Mammagialla, mentre l’altro nella sua abitazione di Roma, stamattina.

Il colpo venne messo a segno il primo febbraio 2016 e fruttò alla banda dei malviventi un milione di euro. Quel giorno, il furgone portavalori della Securpol Group srl, diretto a Fiumicino, mentre era in procinto di imboccare la rampa di uscita dalla superstrada SS 675 all’altezza del Cinelli, venne affiancato e bloccato da tre uomini travisati a bordo di una BMW Station Wagon. Due dei malviventi sarebbero stati armati di pistole, mentre il terzo di un fucile a pompa. Sotto minaccia, i tre avrebbero costretto i dipendenti della società di portavalori ad aprire il furgone e consegnare loro i soldi in contanti. 

Dopo quattro anni di indagini la svolta, per gli inquirenti ci sarebbero proprio i due ex dipendenti della società dietro alla rapina. Oltre ai due arrestati, cinque persone risultano indagate a piede libero. 


Articoli: La ricostruzione dei carabinieri: Minuto per minuto l’assalto al portavalori – La vicenda del 2016: “Scendete o vi facciamo saltare” –  Minacciano di far esplodere il portavalori e li rapinano – Armati di fucili e pistola rapinano – Assalto a portavalori


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11 dicembre, 2020

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