Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Università della Tuscia si è classificata al 183esimo posto al mondo, 12esimo in Italia, nella classifica internazionale Green Metrics 2020, un ranking che confronta le Università di tutto il mondo sul piano della sostenibilità.
Si tratta di un netto miglioramento rispetto al risultato già buono dello scorso anno, quando l’ateneo viterbese si era classificato 16esimo in Italia e 292esimo nel mondo.
La filosofia dietro al Green Metric è quella delle quattro ‘E’, ambiente (environment), economia (economics), equità (equity) ed educazione (education).
Gli indicatori che determinano il punteggio finale tengono conto delle misure relative alla sostenibilità adottate dagli Atenei in molteplici aspetti quali ad esempio quelli della gestione e recupero dei rifiuti, della presenza degli spazi verdi, dell’utilizzo di energie rinnovabili, dell’attenzione alla mobilità sostenibile e l’attenzione della produzione scientifica verso l’ambiente.
“Si tratta di un eccellente risultato che contribuisce a migliorare l’immagine internazionale del nostro ateneo e testimonia la sensibilità e l’impegno sempre crescente per uno sviluppo sostenibile – sottolinea il rettore Stefano Ubertini –. Temi come la protezione dell’ambiente e l’inclusione sociale sono da sempre punti cardine della politica e dell’attività istituzionale di Unitus”.
“Siamo molto soddisfatti del risultato e continueremo a impegnarci con attività e programmi di miglioramento della sostenibilità ambientale, contribuendo a perseguire gli obiettivi tracciati dall’ONU con l’Agenda 2030”, specifica Andrea Petroselli, delegato del rettore per la sostenibilità e coordinatore delle attività nella Rus (Rete delle università per lo sviluppo sostenibile), a cui l’ateneo partecipa con un gruppo di lavoro costituito da 19 unità di personale.
I risultati complessivi della classifica sono disponibili sul sito di Green Metric.
Università degli Studi della Tuscia
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