Roma – In aula alla Camera le comunicazioni del presidente del consiglio Giuseppe Conte, in vista del consiglio europeo del 10 e 11 dicembre 2020.
“Per la prima volta l’Europa si è fatta promotrice di politiche espansive”, afferma il premier Conte, sugli strumenti per fare fronte all’emergenza Covid. Fa un paragone con il passato, quando le misure prese furono restrittive.
Conte chiede massima coesione alle forze di maggioranza. “Per continuare a battersi in Unione Europea”. Fa riferimento alle divergenze registrate negli ultimi giorni: “Il confronto dialettico è segno di vitalità e ricchezza ma è salutare se fatto con spirito costruttivo e senza che ci distragga dagli obiettivi”.
Per quanto riguarda la riforma del Mes, l’Italia promuoverà una proposta che Conte definisce innovativa per integrare il Mes.
Auspica poi che si superino i veti di Polonia e Ungheria per il Recovery plan e in questo, c’è il sostegno all’attività portata avanti dalla presidenza tedesca.
Per la riforma del Mes: “Resta la responsabilità delle Camere – sottolinea Conte – sulla ratifica del trattato”.
Il presidente del consiglio ha pure parlato dei rapporti con la Turchia. Nei rapporti con la Turchia “L’Unione europea deve parlare con una sola voce. Alimentare tensioni non è nell’interesse europeo”.
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