Viterbo – “Il prefetto ha convocato i vertici di Francigena, vale a dire l’amministratore unico Guido Scapigliati, in merito alla questione del prelievo forzoso sugli stipendi dei dipendenti di 5 lavoratori della società”. La notizia arriva direttamente dal segretario regionale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti.
Nel frattempo Guido Scapigliati è stato convocato anche dalla quinta commissione del comune di Viterbo per dare spiegazioni in riferimento alle “modalità di recupero crediti sentenza 1137 2020 c appello di Roma – così recita l’invito rivolto a Scapigliati a venire a riferire in commissione – in danno dei dipendenti della Società Francigena”, società di trasporto pubblico locale partecipata al 100% dal comune di Viterbo. Appuntamento previsto in videoconferenza per il prossimo 29 dicembre.
Viterbo – Il segretario della Uil Giancarlo Turchetti
La vicenda è venuta fuori sabato scorso, quando il consigliere comunale Giacomo Barelli di Forza civica deposita a Palazzo dei priori un’interrogazione consiliare. Oggetto: “Prelievo forzoso in busta paga – sta scritto sull’interrogazione di Barelli – a 5 dipendenti per pagamento recupero spese sentenza 1137 del 25 5 2020 Corte Appello di Roma in assenza di alcun accordo ne di avvio di nessuna procedura esecutiva secondo i termini di legge ed in assenza di notifica della sentenza de quo munita di formula esecutiva agli interessati”.
Pare infatti che “il prelievo in busta paga a 5 dipendenti – spiegava Barelli nell’interrogazione – sarebbe stato fatto in assenza di un accordo, senza nessuna procedura esecutiva secondo i termini di legge e senza alcuna notifica della sentenza munita di formula esecutiva agli interessati”.
I 5 dipendenti avevano avviato una causa contro Francigena per ottenere un aumento contrattuale approvato dalla Regione Lazio e riconosciuto dal tribunale di Viterbo. I lavoratori hanno vinto in primo grado e perso in appello, ma hanno fatto ricorso in cassazione che ancora non si espressa. Quindi la vicenda è ancora aperta, anche se la sentenza d’appello è esecutiva. Quindi Francigena avrebbe tutto il diritto a riprendersi i soldi per le spese legali, circa 2 mila euro a testa. Tuttavia le procedure per farlo dovrebbero essere diverse rispetto a quelle che sarebbero state adottate dalla partecipata al 100% del comune di Viterbo.
Viterbo – L’amministratore di Francigena Guido Scapigliati
“Il comune deve intervenire immediatamente – prosegue Turchetti – e Scapigliati si deve subito dimettere. Mi aspetto che Scapigliati abbia il buon senso di dimettersi ricorrendo prima ai ripari, cioè ridando i soldi ai lavoratori. Poi le spese legali vanno chieste ai lavoratori secondo quelli che sono i termini di legge. Non la volontà personale di qualcuno. Guido Scapigliati deve essere rimosso dall’amministrazione comunale. Perché aver prelevato i soldi per le spese legali direttamente dalle buste paga dei lavoratori non sta né in cielo, né in terra. Ma soprattutto, le procedure per farlo non sono queste. E’ un fatto gravissimo. E il prefetto ha giustamente convocato Scapigliati per chiedere spiegazioni in merito a questo tipo di operato”.
Di solito, secondo la legge, la corretta procedura esecutiva prevede che, una volta emessa la sentenza che prevede il pagamento delle spese legali, al lavoratore andrebbe inviata prima una lettera di messa in mora con un termine per il pagamento, poi, in caso di inosservanza della stessa, procedere a far apporre la formula esecutiva sulla sentenza, notificandola infine agli interessati con un eventuale atto di precetto, dandogli anche la possibilità di controllare forme e importi dovuti e di proporre opposizione al precetto.
Va inoltre aggiunto che pure in caso di pignoramento la legge prevede che sia il giudice dell’esecuzione a disporre come, quando e l’importo da pagare al datore di lavoro. Vanno altresì tenute presenti le impignorabilità di legge relative agli stipendi. Ciò significa, ad esempio, che uno stipendio non può essere pignorato oltre il quinto. Ciò significa che su uno stipendio di 1500 euro netti al mese non si possono pignorare più di 300 euro circa mensili.
Viterbo – Un autobus della Francigena
Turchetti conferma anche la voce girata questi giorni tra i sindacati che a uno dei 5 lavoratori Francigena che hanno fatto ricorso in Cassazione sia stati prelevati 200 euro dalla busta paga, contrariamente agli altri che si sono visti invece togliere 450 euro circa. “Si lo confermo – afferma Turchetti -. A un lavoratore sono state prelevate 200 euro”.
Il 18 dicembre ai 5 lavoratori sarebbe stata inoltre inviata una mail con posta certificata firmata direttamente dalla società Francigena, per conto dell’amministrazione, questo il nome che riporta la pec, in sta scritto, oggetto: “Inizio trattenute in busta paga per recupero spese legali come dispositivo sentenza n. 1137 del 25/05/2020. Tre rate dal mese di dicembre 2020”.
“Qualora la S.V. – riporta la lettera rivolta ai 5 lavoratori della Francigena – decidesse di recedere dal ricorso per Cassazione depositando copia della formale rinuncia, la scrivente procederà al recupero delle rimanenti due rate in cinque mensilità”.
Viterbo – Il consigliere Giacomo Barelli
“Una lettera grave – sottolinea Turchetti – che va ad incidere sulla fragilità economica dei lavoratori che in questo momento hanno bisogno dei soldi perché l’emergenza Covid ha provocato gravi danni alle tasche di tutte le famiglie. E siamo anche a Natale. E sarebbe grave qualora dovessero essere stati applicati due pesi e due misure ai lavoratori. Non solo, ma con queste cifre stiamo a quasi un terzo dello stipendio e non a un quinto come prevede la legge dopo regolare procedura”.
Scapigliati chiamato a riferire anche in quinta commissione consiliare che si occupa di “andamento della gestione ed evoluzione delle società comunali partecipate”.
“la richiesta è stata fatta da tutti i capigruppo dell’opposizione – spiega Barelli -. Abbiamo chiesto la presenza in commissione di Scapigliati, del sindaco Giovanni Arena e dell’assessore Enrico Contardo”.
“Modalità di recupero crediti sentenza 1137 2020 c appello di Roma – così recita l’invito rivolto a Scapigliati a venire a riferire in commissione – in danno dei dipendenti della Società Francigena”.
“Intanto vogliamo capire cosa è successo – commenta Giacomo Barelli -. Poi in base a queste E sulla base di queste faremo le nostre richieste. Ci dovranno fornire documenti e spiegazioni. E’ cosa seria”.
Daniele Camilli



