Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - La richiesta è del segretario regionale della Uil Giancarlo Turchetti "dopo il prelievo forzoso sulle buste paga di 5 dipendenti della società"

“Il sindaco Arena deve rimuovere dall’incarico l’amministratore di Francigena Scapigliati”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo – “L’amministratore unico di Francigena Guido Scapigliati deve riparare quello che ha fatto. Altrimenti il sindaco Giovanni Arena lo deve subito rimuovere. Il prelievo forzoso sulle buste paga di 5 lavoratori è un atto gravissimo e la lettera inviata da Francigena ai 5 dipendenti, riportata nell’interrogazione consiliare di Giacomo Barelli, non sta né in cielo né in terra”. Il segretario regionale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti, va giù duro contro l’amministratore di Francigena, la società di trasporto pubblico urbano, dopo la pubblicazione dell’interrogazione consiliare presentata sabato scorso dal consigliere di Forza civica Barelli.


Viterbo - Il segretario Giancarlo Turchetti

Viterbo – Il segretario della Uil Giancarlo Turchetti


“Un prelievo forzoso in busta paga – ha scritto Barelli nell’interrogazione – per recuperare il pagamento di una sentenza della Corte d’appello di Roma. Tuttavia, un prelievo che sarebbe stato fatto in assenza di un accordo, senza nessuna procedura esecutiva secondo i termini di legge e senza alcuna notifica della sentenza munita di formula esecutiva agli interessati”.


Guido Scapigliati

Viterbo – L’amministratore di Francigena Guido Scapigliati


“Un fatto gravissimo – ha ribadito Turchetti -. Secondo la legge, la corretta procedura esecutiva è totalmente diversa. Un datore di lavoro non può assolutamente fare come gli pare e decidere di prendere i soldi direttamente dagli stipendi. Una volta emessa la sentenza, al lavoratore va inviata prima una lettera di messa in mora con un termine per il pagamento, poi, in caso di inosservanza della stessa, occorre procedere a far apporre la formula esecutiva sulla sentenza, notificandola infine agli interessati con un eventuale atto di precetto, dandogli anche la possibilità di controllare forme e importi dovuti e di proporre opposizione al precetto. Non solo, ma Francigena ha fatto quello che non doveva fare proprio in questo momento, con l’emergenza Covid in corso e in prossimità delle vacanze di Natale. Il tutto, senza nemmeno coinvolgere i sindacati e con il ricorso in Cassazione da parte dei lavoratori. E magari la Cassazione dà ragione ai dipendenti che, fra l’altro, hanno vinto il primo grado e perso poi in appello”.

Va inoltre aggiunto che pure in caso di pignoramento la legge prevede che sia il giudice dell’esecuzione a disporre come, quando e l’importo da pagare al datore di lavoro. Vanno altresì tenute presenti le impignorabilità di legge relative agli stipendi. Ciò significa, ad esempio, che uno stipendio non può essere pignorato oltre il quinto. Ciò significa che su uno stipendio di 1500 euro netti al mese non si possono pignorare più di 300 euro circa mensili.


Viterbo - Un autobus della Francigena

Viterbo – Un autobus della Francigena


Il consigliere Barelli, nell’interrogazione consiliare ha inoltre chiesto “se è vero che tale prelievo forzoso sia stato accompagnato da una lettera diretta ai 5 dipendenti nella quale, in maniera singolare e di dubbia legittimità nonché contravvenendo ad ogni norma a tutela dei lavoratori e delle relazioni sindacali, si precisa che ‘qualora la SV decidesse di recedere dal ricorso per Cassazione depositando copia della formale rinuncia la scrivente procederà al recupero delle rimanenti rate mensili in cinque mensilità'”.


Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena


“Se questa lettera fosse vera, come temiamo che sia – sottolinea Turchetti – la cosa assumerebbe contorni veramente inquietanti. Che significa ‘qualora la SV decidesse di recedere dal ricorso per Cassazione depositando copia della formale rinuncia la scrivente procederà al recupero delle rimanenti rate mensili in cinque mensilità’?. Significa forse che se il lavoratore decide di ritirare il ricorso in Cassazione, ricorso che rappresenta un sacrosanto diritto, allora l’azienda sarà buona con lui, altrimenti no? Qualche lavoratore ha già accettato? A qualche lavoratore è già stata applicata una rateizzazione diversa rispetto a chi ha invece deciso di andare avanti con il ricorso? Il sindaco deve intervenire immediatamente. E questa non è una richiesta, ma un suo preciso dovere istituzionale e supponiamo anche legale. Infine, se Scapigliati non ripara subito quello che ha fatto, lo deve rimuovere dall’incarico perché quanto sarebbe accaduto non è tollerabile in alcun modo”.

Daniele Camilli


– Giacomo Barelli: “Prelievo forzoso in busta paga a 5 dipendenti Francigena”


Condividi la notizia:
22 dicembre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/