Parigi – “È un vero shock finanziario, la chiesa francese vive di donazioni”.
A causa delle chiusure, parziali o totali, dei luoghi di culto e di incontro la chiesa francese ha visto le proprie entrate ridursi del 30/40%. La perdita complessiva nel 2020 è stata stimata attorno ai 90 milioni di euro, 60 e 30 milioni bruciati rispettivamente durante la prima e la seconda ondata.
“È un vero shock finanziario. Lo choc più forte è stato registrato dai santuari, che sono stati completamente chiusi” ha commentato allarmata la Conferenza dei vescovi di Francia. “La chiesa in Francia vive di donazioni – ha spiegato Ambroise Laurent, segretario generale aggiunto della Conferenza episcopale -. Nel 2020, le chiese sono state chiuse, poi sono state aperte ma senza possibilità di raduno, infine si sono potuti organizzare incontri ma con un numero limitato di fedeli”.
La chiesa francese ha attivato servizi di raccolta fondi tramite siti web e tramite sms.
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