Verbania – Anziché far pagare una multa alla famiglia, lavori socialmente utili ai ragazzi che non indossano la mascherina.
Oltre che essere più educativo, così facendo non si va a gravare sulle tasche dei genitori in un periodo economicamente così difficile. È questa l’idea del comune di Verbania.
L’iniziativa, promossa dalla vicesindaca e assessora alle Politiche sociali Marinella Franzetti, è stata approvata dalla giunta comunale di Verbania. Nel comune piemontese sono stati una quindicina i ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, sanzionati per non aver indossato le mascherine.
“È meglio educare che punire – ha spiegato la vicesindaca Franzetti – Parliamo di ragazzi molto giovani, che non hanno rispettato regole che per loro sono difficili: e si sa che in gruppo si rischia che vinca la goliardia. Così non ci è sembrato giusto far pagare le famiglie che potrebbero essere in difficoltà”.
“Avevamo pensato a un percorso fatto solo di lavori socialmente utili: ma il passato, quando questa soluzione è stata adottata dopo episodi di vandalismo, ci ha insegnato che non è sufficiente – ha concluso l’assessora alle Politiche sociali – Per questo all’esperienza pratica abbiamo voluto legare il confronto e il dialogo sull’importanza dell’impegno civico”.
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