Vienna – L’Onu ha riconosciuto ufficialmente la cannabis come sostanza dalle proprietà medicinali. Il voto è stato espresso dagli stati delle nazioni unite a Vienna durante la Commissione droghe.
Il voto è andato a intervenire sulla tabelle che classifica la pericolosità di piante e derivati. La cannabis è stata tolta dalla categoria 4, quella in cui sono incluse le sostanze più pericolose. Così facendo, si riconosce il valore terapeutico della cannabis, distinguendola da altre sostanze come l’eroina e la cocaina.
Il voto dei paesi dell’Unione europea è stato unanime a favore del declassamento della pericolosità, a eccezione di quello dell’Ungheria. La maggioranza degli stati americani ha votato a favore della mozione, quelli africani e asiatici si sono opposti.
“Un passaggio politico internazionale rilevantissimo che dovrà portare a sdoganare completamente sul piano internazionale la cannabis terapeutica e a slegare la regolamentazione della cannabis per uso ricreativo da quella di altre sostanze – ha scritto Benedetto Della Vedova, segretario di Più Europa -. L’Italia colga l’indicazione dell’Onu e tolga definitivamente le restrizioni proibizioniste e vessatorie che ancora impediscono a migliaia di malati di utilizzare e coltivare ad uso terapeutico la cannabis”.
“La decisione di oggi – ha spiegato Marco Perduca, dell’Associazione Luca Coscioni, e coordinatore della campagna ‘Legalizziamo!’ -toglie gli ostacoli del controllo internazionale, imposti dal 1961 dalla Convenzione unica sulle sostanze narcotiche, alla produzione della cannabis per fini medico-scientifici”.
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