Bruxelles – L’Unione europea chiede alla Cina il rilascio immediato di Zhang Zhan, la giornalista che ha documentato e raccontato l’inizio della pandemia a Wuhan e condannata a 4 anni di carcere.
“Le restrizioni alla libertà di espressione e all’accesso alle informazioni, le intimidazioni e la sorveglianza dei giornalisti, così come le detenzioni, i processi e le condanne di difensori dei diritti umani, avvocati e intellettuali in Cina, stanno crescendo e continuano a essere fonte di grande preoccupazione”, ha affermato un portavoce dell’alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea. L’Ue ha poi chiesto l’immediato rilascio della giornalista.
Zhang Zhan, 37 anni, era andata a Wuhan a febbraio per raccontare attraverso i suoi canali social quello che stava succedendo nella città diventata simbolo della pandemia da Covid-19. È stata Zhang Zhan a documentare gli ospedali pieni e le vittime, dando un’immagine diversa della gestione del Coronavirus rispetto a quella fornita dal governo cinese.
La giornalista sarebbe stata arrestata a maggio a Shanghai. Ieri Zhang Zhan è stata condannata a 4 anni di carcere. L’accusa è di aver fornito “false informazioni”.
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