Viterbo – Dieci anni vissuti a Viterbo, tra senso di inadeguatezza e sentimento di appartenenza. Lo stato d’animo è quello di Alfredo Passeri, architetto e professore universitario, che ha voluto raccontare in un libro sensazioni, fatti, cronaca quotidiana, sfaccettature letterarie, artistiche, spirituali e linguistiche, ambientali, sociali e politiche della “sua” città. “Fuori luogo. Atto d’amore per Viterbo”, un titolo che racchiude un significato importante e ancor di più rappresenta lo spirito che ha spinto l’autore a raccontare la sua città adottiva.
“In queste pagine – spiega il professore – ricostruisco la vita di questa città, la cronaca quotidiana, osservata da un architetto che scrive di storia urbana e di cittadini, ma che, principalmente, vede la realtà civica come il progetto più interessante che gli sia capitato di recente. Fuori luogo e un po’ la condizione di chi arriva da fuori Viterbo e si sente, almeno all’inizio, in imbarazzo. Ma poi, trascorso il naturale periodo di ambientamento, conosciuti un po’ più nel profondo i viterbesi, questa realtà diventa irrinunciabile.
Molte sono le ragioni che fanno amare Viterbo, ma al tempo stesso è impossibile tacere e nascondere i disagi e i malesseri che la caratterizzano. Io e la mia famiglia amiamo Viterbo, l’abbiamo scelta. Ma vorremmo che qualcosa, solo qualcosa, cambiasse. Per dare un segnale positivo e propositivo ai giovani, affinché sospendano la loro fuga verso altre città, illusoriamente migliori della nostra”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY