Viterbo – “Parte la seconda edizione di Tuscia Libris, da domani sarà online il bando e gli scrittori potranno inviare i propri racconti inediti”. Così è stata presentata questa mattina la seconda edizione del premio letterario Tuscia Libris. A fornire i dettagli è stata Roberta Mezzabarba, promotrice e presidente del premio.
“Sarà un’edizione piena e ricca di spunti – ha aggiunto Mezzabarba -. Quattro le sezioni, di cui una di respiro internazionale”.
A coordinare la conferenza Chiara Frontini, vicepresidente dell’associazione culturale Prometeus che sostiene l’iniziativa. In collegamento anche Federica Mancini, presidente di Prometeus.
“L’associazione Prometeus – ha spiegato Chiara Frontini – ha sponsorizzato il premio perché è un’importante iniziativa che promuove il locale guardando però alla dimensione che Viterbo ha nell’Europa e nel mondo. Un premio che vuole dare spazio agli scrittori, giovani e meno giovani, e all’arte. Non ci sono limiti d’età per partecipare e il bando apre domani”.
Chi vuole partecipare potrà quindi visionare il bando dal 10 dicembre. Sarà disponibile dalle 12 sulla piattaforma nazionale concorsi letterari e sui canali social di Tuscia Libris e Prometeus. Ancora tutto da svelare per quanto riguarda la giuria e i premi in palio, ma Roberta Mezzabarba ha fornito altri importanti dettagli.
“Saranno 4 le sezioni – ha spiegato la promotrice e presidente del premio -. Potranno inviare i racconti le persone da 16 anni in su. L’unica limitazione è che il testo non potrà superare le 20mila battute. La prima sezione sarà dedicata al tema ‘Parole e immagini della Tuscia’. La seconda invece propone 10 immagini del territorio su cui ognuno può scrivere una storia. In questo modo anche chi non conosce il territorio può lasciarsi ispirare dall’immagine proposta. Con questa selezione di luoghi non abbiamo voluto promuovere e penalizzare parti della Tuscia, ma questo è solo un modo per iniziare. Nelle prossime edizioni le proposte si potranno arricchire”.
Delle immagini proposte fanno parte il Lago di Bolsena (con le isole e i suoi comuni che vi si affacciano). C’è poi il Parco dei mostri di Bomarzo, Il Borgo fantasma di Celleno, La Selva del Lamone di Farnese, il Castello di Torre Alfina, la faggeta e il pozzo del diavolo, il castello e il ponte del diavolo di Canino, il quartiere di San Pellegrino, Castello Ruspoli a Vignanello, la Torre di Chia a Soriano nel Cimino.
C’è poi la terza sezione del premio. “La sezione dei giovani – aggiunge Mezzabarba – è per racconti a tema impesto e dal titolo ‘Salviamo una storia, il fascino del passato’. Sarà riservata ai ragazzi dai 6 ai 15 anni. Potranno partecipare singolarmente o come classe. Il compito di questa sezione è salvare una storia che altrimenti andrebbe persa. Affidarla alle pagine scritte”.
Poi la novità, rispetto alla prima edizione, ossia la sezione internazionale. “La quarta sezione dal titolo ‘Io scrivo, lo straniero che è in me’ è aperta dai 16 ai 99 anni – ha aggiunto l’ideatrice del premio -. E’ una sezione aperta ai migranti di prima o seconda generazione che siano nati o cresciuti in Italia o che vi risiedono. Oppure per persone di nazionalità italiana che risiedono fuori i confini nazionali per motivi di studio o di lavoro. Raccoglieremo quindi le narrazioni che ci portano fuori dall’Italia come italiani o dentro l’Italia come stranieri”.
A intervenire in conferenza stampa anche Federica Mancini, presidente di Prometeus, che ha precisato l’importanza di questa ultima sezione di respiro internazionale. “Noi come associazione – ha spiegato – promuoviamo il talento culturale e la creatività di ognuno. Pensiamo soprattutto ai ragazzi e al territorio. Quest’anno la parte internazionale del premio ci ha particolarmente coinvolto perché invita a riflettere su cosa vuol dire vivere in città e fuori. Crediamo molto nel valore dell’intercultura, siamo un’associazione europeista. Abbiamo pensato che questo premio possa spingere a riflettere su cosa vuol dire intercultura soprattutto in un momento difficile in cui il Covid scoraggia la condivisione e il viaggio. E’ un premio che invita a riflettere sulle culture e su cosa vuol dire agire e vivere in altre culture”.
Il concorso, come è stato spiegato in conferenza stampa, genererà un’antologia di testi che consegnano storie inedite sul territorio.
Ci sarà una scadenza per presentare le proprie opere. Ultimo giorno il primo maggio 2021, entro le 23,59.
“C’è tempo – ha concluso Mezzabarba – non abbiamo voluto mettere fretta alle penne. Entro il primo giugno sarà pubblicato l’elenco dei finalisti. Poi tra giugno e luglio ci sarà la premiazione in cui verranno svelate le graduatorie finali. Speriamo che questo periodo difficile legato al Coronavirus sia passato e che si possa fare una premiazione in presenza”.
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