Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non poter ripercorrere la triste strada dell’esilio che la piccola Rosa sopportò nel dolore dei suoi genitori in quel freddo 6 dicembre del 1250, potrebbe crearci disagio e accoramento. Ma Santa Rosa rivede la tristezza, il dolore e la freddezza della nostra situazione, come la sua di 770 anni fa.
Camminando, sostenne il disagio e asciugò l’accoramento dei suoi genitori, come oggi comprende ed è solidale con il dolore di ognuna/o di noi. E’ la bellezza e l’attesa di un amore che è sempre vicino anche con le lacrime. Vi benedico.
Padre Agostino Mallucci
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