Viterbo – Novecentomila euro non spesi e restituiti dal comune, la scuola di santa Barbara, ma anche la palestra ancora due cantieri, le strade cittadine, un alternarsi di buche e transenne, ma pure le scuole e gli impianti sportivi. Chi li ha visti?
Lavori pubblici nel mirino dell’opposizione. Ieri consiglio comunale straordinario. Primo firmatario, il capogruppo Pd Alvaro Ricci, che ha messo in fila quelle che ritiene le mancanze di un’amministrazione immobile.
A dargli manforte, i colleghi di minoranza e gli assessori Laura Allegrini (Lavori pubblici) ed Elpidio Micci (Lavori pubblici nelle frazioni) a rispondere. Senza convincere la parte avversa. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni e non sono bastati i filmati proposti da Allegrini, su progetti di recupero quali la torre civica o le mura cittadine.
Ricci storce il naso: “Mi sembra d’avere appena visto una puntata di Quark, con le slide e le dimostrazioni varie”. Giacomo Barelli dissente. Al consigliere Forza civica è sembrato più che Piero Angela, il figlio Alberto Angela: “Mi pare d’assistere a una puntata di Ulisse – ironizza Barelli – l’assessora ha confuso la visione che la politica deve avere della città, con la televisione. Ma non ci ha stupiti, perché lei non è scienza ma fantascienza”.
Il dibattito c’è stato, anche aspro, ma non lo scontro che si poteva immaginare alla vigilia. Del resto, Ricci aveva fatto spoiler a inizio seduta. “Chi si aspetta un duello tra me e l’assessora Allegrini – ha detto il capogruppo del Partito democratico aprendo i lavori – cambi canale”. Documentari in onda, a tratti un po’ scontati.
Lo scontro politico c’è comunque stato. Ma in fascia protetta, quindi attenti a non esagerare. E meno male, perché l’assessora Allegrini in particolare, ma anche il collega Micci si sono dovuti difendere da soli.
A turno sono intervenuti tutti i componenti dell’opposizione. Silenzio dalla maggioranza. Le uniche voci che si sono sentite sono state quelle di Antonio Scardozzi (FdI), peccato che fosse per criticare la gestione delle frazioni e quella di Gianmaria Santucci (Fondazione). Chiamato per errore dal presidente Evangelista. Il suo contributo: “No, guardi presidente, non volevo intervenire”, probabilmente non passerà alla storia fra quelli pronunciati in consiglio comunale. Nemmeno una parola, a parte l’avere risposto all’appello iniziale: “Presente”, anche dal sindaco Giovanni Arena. Film muto.
È un fiume in piena, invece, Ricci. I 900mila euro rispediti al mittente perché non utilizzati. Avanzati dai tre milioni a disposizione del comune (fondi originariamente previsti per la viabilità aeroportuale e che potevano essere diversamente utilizzati), la scuola e la palestra a santa Barbara: “Potevate procedere senza indugio al completamento per la struttura scolastica – asserisce Ricci – e il centro sportivo era completato al 97% e pure qui, sono stati restituiti soldi derivanti dalle economie. Non utilizzati”.
Si traduce in: “Incapacità politica”, sostiene Ricci. Allegrini prova a parlare spostare altrove l’attenzione: il mezzo milione di euro per il depuratore: “Avremo la seconda linea di liquami e Viterbo non rischierà di cadere in situazioni di danno ambientale”. Poi le altre iniziative. Progetti. La torre civica e le mura, piazza Martiri d’Ungheria, mentre Micci fa il conto degli interventi su strada: “In due anni un milione e duecentomila euro”. Pochi per Ricci.
Chiara Frontini (Viterbo 2020) punta il dito sulla manutenzione stradale. Assente. Viterbo è disseminata di buche, ma in compenso ci si può cimentare in uno sport innovativo, la gimcana tra transenne.
L’assessora lo ammette: “Stiamo investendo. Le strade sono un disastro che abbiamo ereditato in anni e anni di incuria. Non dipende tutto da noi questo stato di cose, pure con tutta la buona volontà in così poco tempo non avremmo potuto”. Sfoggiando una certa modestia, apprezzata da tutti.
La scuola e gli impianti sportivi, invece, li evoca Francesco Serra (Viterbo dei cittadini) per cogliere in fallo Allegrini.
La proposta finale è un ordine del giorno che Ricci legge, ma come ogni trasmissione di successo che si rispetti, se ne riparla alla prossima puntata. Continua.
Giuseppe Ferlicca
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