Viterbo – Talete, la Regione Lazio ricorre al consiglio di stato contro il ricorso al Tar vinto lo scorso 10 aprile dagli otto comuni che si sono ribellati all’ingresso obbligatorio nella società dell’acqua. Sono Fabrica di Roma, Bagnoregio, Farnese, Grotte di Castro, Proceno, Ronciglione, Monte Romano e Villa San Giovanni.
Il Tar del Lazio
Per tutti la resistenza all’ingresso in Talete, previsto nel 2021, si fonda sulle perplessità in merito alla tenuta finanziaria della Talete e alla preoccupazione per un aumento significativo delle tariffe.
Il 20 settembre 2019 il Tar aveva già concesso per la seconda volta la sospensiva sul decreto di commissariamento disposto dalla Regione. Bagnoregio, Fabrica di Roma, Grotte di Castro, Monte Romano, Proceno, Ronciglione, Villa San Giovanni in Tuscia e Farnese, si erano visti applicare i poteri sostitutivi da parte della Regione, con l’arrivo del commissario.
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