Foggia – Ucciso a coltellate tra Foggia e Manfredonia, le indagini coinvolgono anche un bimbo di 7 anni.
La vittima, un pregiudicato sipontino, aveva 38 anni ed è morto lunedì sera. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato colpito da una lama alla testa, all’interno di un casolare in località Macchia Rotonda, non molto distante da Borgo Tavernol. Trasportato al policlinico Riuniti di Foggia da un famigliare dopo essere riuscito a chiedere aiuto, sarebbe morto poco dopo a causa delle ferite riportate.
Secondo quanto riporta l’Ansa, nelle indagini – su cui c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti – sarebbe stata coinvolta la procura per i minorenni di Bari. Si indagherebbe sul coinvolgimento di un bambino di 7 anni, come riferisce l’agenzia di stampa, anche se non viene specificato a quale titolo.
Nelle prossime ore, potrebbe essere disposta l’autopsia sul corpo del 38enne. In questo caso, l’esame autoptico fornirà non solo informazioni sulle cause del decesso, ma anche elementi tecnici per valutare la dinamica dell’accaduto.
Classe 1982, la vittima era stato coinvolto nell’operazione “Romanzo Criminale”, che ha fatto luce su una delle stagioni criminali più violente ed efferatere in quel di Manfredonia, caratterizzata dalla lunga scia di sangue che ha attraversato l’estate 2012 nella città del Golfo.
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