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Coronavirus - Berlino sigla un accordo bilaterale con la BionTech contro gli accordi - In un giorno i tedeschi vaccinati sono il doppio degli italiani

Vaccino, la Germania compra 30 milioni di dosi in più fuori dal piano europeo

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Coronavirus - Vaccino

Coronavirus – Vaccino

Berlino – La Germania ha concluso un accordo bilaterale con BionTech-Pfizer, assicurandosi l’acquisto di 30 milioni di dosi di vaccino anti-Covid, che andranno ad aggiungersi alle 55,8 milioni già destinate alla Repubblica Federale. A confermare la notizia il portavoce del ministero della Salute tedesco: “È noto che la Germania abbia proceduto a un’ordinazione di 30 milioni di dosi, per via bilaterale, con la BioNTech”.

Un accordo bilaterale, cioè al di fuori degli accordi siglati dalla Commissione europea che nel giugno scorso aveva sottoscritto un documento in cui decise per un’azione congiunta dei 27 stati, in modo da distribuire il vaccino in base al numero di abitanti. Sottolineando all’articolo 7 “l’obbligo di non negoziare separatamente”. L’obiettivo, aveva dichiarato Bruxelles, era fornire il prodotto a tutti i paesi membri “nello stesso momento e alle stesse condizioni”. 

Se la Germania ha siglato l’accordo bilaterale con la BionTech quell’intesa non è stata rispettata, a meno che il contratto con l’azienda tedesca non sia stata precedente. Alla base della decisione di Berlino ci sarebbe la necessità di portare sotto controllo la pandemia da Covid-19 entro il prossimo autunno. Sulla base del meccanismo di distribuzione europeo, la Germania avrà diritto al momento a 55,8 milioni di dosi. Ma poiché sono necessarie due dosi per persona, ne occorrerebbero minimo 140 milioni per raggiungere l’immunità di gregge nella Repubblica Federale, che ha una popolazione superiore a 80 milioni. Quantità che, secondo i dirigenti di Berlino, in base ai tempi e alle modalità di acquisto decise dall’Unione europea, non sarebbe possibile avere.

Numerose le reazioni in Italia. Il commissario straordinario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri ha ricordato che “l’Italia insieme alla Francia, alla Germania e all’Olanda ha promosso l’acquisto centralizzato europeo. E’ stata ed è una bella pagina dell’Europa. L’Unione europea compra per tutti i Paesi membri e distribuisce i vaccini in funzione della popolazione. A noi tocca il 13,5% dei vaccini. Confidiamo che questa bella pagina non si debba interrompere”, ha sottolineato il commissario.

La notizia è arrivata a gettare benzina sul fuoco all’indomani del V-day e della pubblicazione dei dati sul numero di persone vaccinate, diffusi dall’Istituto Robert Koch, l’ente ufficiale che si occupa di malattie infettive in Germania. Secondo il sito, ai tedeschi sarebbero arrivate 151.125 dosi mentre in Italia 9.750. E sarebbero state vaccinate già 21.566, nel nostro paese meno della metà. 

 


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29 dicembre, 2020

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