Roma – Stop all’asporto dalle 18 per i bar, vietati gli spostamenti tra regioni e province autonome e impianti sciistici ancora chiusi fino al 15 febbraio. Sono queste alcune delle misure contenute nella bozza del nuovo dpcm, che sarà in vigore da domani, sabato 16 gennaio, fino al 5 marzo.
Scuola. Da lunedì 18 gennaio le scuole superiori di secondo grado tornano alla didattica in presenza dal 50 al 75%. Scuole dell’infanzia, elementari e medie proseguono con la didattica al 100% in aula. “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – è scritto infatti nella bozza del dpcm sottoposta alle Regioni – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 187 gennaio 2021, almeno al 50 per cento e fino ad una massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza”.
Spostamenti. Resta ancora vietato spostarsi tra regioni e province autonome fino al 15 febbraio, se non per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità.
Visite a parenti e amici. Fino al 5 marzo, sarà in vigore la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. “Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata – si legge nella bozza – è consentito nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale”. Nelle regioni arancioni, chi vive nei comuni con meno di 5mila abitanti, dice ancora il decreto, potrà invece spostarsi per una distanza non superiore ai 30 km dal confine, con esclusione dei capoluoghi di provincia.
Stretta su movida. Per bar, enoteche ed altre attività commerciali che vendono bevande e alcolici scatta infatti il divieto di vendita da asporto alle 18. “Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 e 47.25 – si legge nel testo – l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18”.
Impianti sciistici. Gli impianti sciistici potranno aprire dal 15 febbraio, “ma solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle regioni e delle province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in generale, assembramenti”.
Zona bianche. Con il nuovo dpcm, oltre alle zone gialle, arancioni e rosse, vengono istituite quelle bianche. “Con ordinanza del ministro della Salute, adottata ai sensi del comma 16-bis del decreto-legge n. 33 del 2020 – si legge – sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure di cui all’articolo 1, e le attività sono disciplinate dai protocolli allegati al presente decreto”.
Musei e luoghi della cultura. Riaprono i musei, gli istituti e i luoghi di cultura nelle zone gialle. I musei saranno aperti dal lunedì al venerdì “a condizione che detti luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone”.
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