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Diretta video - Il premier Conte alla Camera per chiedere la fiducia al governo: "Massima disponibilità a guidare il paese durante questa fase così delicata"

“Serve un aiuto da chi ha a cuore l’Italia, la crisi grave gesto di irresponsabilità”

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Roma – “A chi ha a cuore il destino dell’Italia chiedo ora di aiutarci. Ai cittadini dico che avete perfettamente ragione: la fiducia deve essere reciproca. Vi stiamo chiedendo grandi sacrifici, perché  necessari a superare la pandemia. State rispondendo in maniera grandiosa, così come è la nostra nazione. Con il voto di oggi, confido che anche le istituzione ripaghino il vostro impegno. Da parte mia assicuro la massima disponibilità a guidare il paese durante questa fase così delicata. Sono disposto a fare la mia parte”. Il premier Giuseppe Conte, intervenendo alla Camera, chiede la fiducia al governo e fa appello al senso di responsabilità di tutti per ripartire e uscire da questa “situazione di incertezza” scatenata dalla crisi aperta da Italia viva. 


Giuseppe Conte alla Camera

Giuseppe Conte alla Camera


Perché per le sfide che attendono il paese, dice Conte alla Camera, servono “la massima coesione possibile, il più ampio consenso in parlamento. Servono un governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli della delicatezza dei compiti. Capaci di sfuggire gli egoismi e l’utile personale. E questo è il giorno per contribuire a questa prospettiva”.

Poi passa all’attacco diretto di Italia viva. “C’era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No. E infatti abbiamo compiuto ogni sforzo per evitare che esplodesse, nonostante continue e sempre maggiori pretese e critiche ogni giorno più incalzanti”. 

“Il 13 gennaio in una conferenza stampa sono state confermate le dimissioni delle ministre di Italia Viva. Si è aperta una crisi che deve trovare qui in questa sede il proprio chiarimento in trasparenza del confronto e linearità di azione che hanno caratterizzato il mio mandato” prosegue il presidente del consiglio. “Le nostre energie dovrebbero essere tutte, sempre concentrate sulla crisi del paese. Così, agli occhi dei cittadini, appaiono dissipate in contributi polemici, spesso sterili, del tutto incomprensibili. Rischiamo così tutti di perdere contatto con la realtà”.

“Arrivati a questo punto – sottolinea, riferendosi allo strappo con il partito di Matteo Renzi -, non si può pensare di recuperare e di ricreare quel clima di fiducia che c’era. Adesso si volta pagina, questo paese merita un governo coeso, al lavoro a tempo pieno per la ripartenza e un’incisiva ripresa economica. I compiti sono molti e urgenti”.

C’è da ricostruire un paese messo alla prova dall’uragano della pandemia Covid-19 che ha “sconvolto le nostre vite” spiega il premier. “Stiamo affrontando una sfida epocale, ma posso garantirvi che anche nei passaggi più critici, la maggioranza ha dimostrato responsabilità”. “Abbiamo operato sempre le scelte migliori? Sempre le decisioni più giuste? – prosegue Conte in riferimento alle misure adottate per la gestione della pandemia -. Ciascuno esprimerà le proprie valutazione. Ma se a voi che siete in quest’aula e ai miei concittadini a casa, posso parlare a testa alta è per la consapevolezza di chi insieme a tutto il governo ha impegnato tutte le proprie energie fisiche e intellettive per offrire alla nazione la migliore protezione possibile. È stata politica la scelta di tutelare la salute. Solo tutelando la salute si può preservare il tessuto economico e produttivo del paese”. 

Poi uno sguardo al passato. “All’inizio di questa esperienza di governo, nel 2019, prefigurai un chiaro progetto politico per il paese. Precisai che il programma non poteva risolversi in una mera elencazione di proposte eterogenee o una sterile sommatoria delle posizioni delle forze di maggioranza. Un’alleanza tra formazioni provenienti da storie, esperienze, culture di diversa estrazione e che in passato si erano confrontate con asprezza, poteva nascere solo su due discriminanti. Il convinto ancoraggio ai valori costituzionali e la solida vocazione europeista del paese”. 

 


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18 gennaio, 2021

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