Roma – Dopo le dimissioni delle ministre di Italia viva e un weekend di stallo, il premier Giuseppe Conte è pronto a chiedere la fiducia. L’appuntamento è per oggi a mezzogiorno, quando il presidente del consiglio parlerà alla Camera dei deputati, facendo appello ai “responsabili” e sottolineando l’importanza della ripartenza e del legame con l’Europa.
Giuseppe Conte
Alla Camera, al netto di malattie e assenze, la maggioranza può contare sui 191 voti del M5s, sui 92 del Pd e sui 12 di Leu, più quelli di Michela Rostan e di Vito De Filippo. A loro vanno aggiunti i deputati del gruppo Misto: al momento, fra loro i pro-governo vengono calcolati fra 18 e 21. Si arriverebbe così a un ventaglio di 315-318. Si potrebbero aggiungere anche altri deputati del gruppo misto non ancora schierati. La maggioranza assoluta è di 316.
Ma in attesa del voto di oggi alla Camera, il premier Giuseppe Conte si proietta già sui numeri del Senato, dove parlerà domani e dove spera di ottenere una fiducia che si avvicini il più possibile ai 161 voti. Intanto sembra messo nel cassetto il voto di fiducia della senatrice a vita Liliana Segre. “Sì, parto per Roma, per fare il mio dovere martedì a Palazzo Madama. Non partecipo ai lavori del Senato da mesi perché, alla mia età, sono un soggetto a rischio e i medici mi avevano consigliato di evitare, ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile” ha spiegato in un’intervista su “Il Fatto quotidiano”. “Ho deciso di dare la mia fiducia al governo”.
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