Roma – Zona arancione per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Lo prevede una nuova ordinanza che sarà firmata in serata dal ministro della Salute Roberto Speranza e andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio.
Mascherine all’aperto
L’ordinanza, come sottolinea in una nota il ministero della Salute, arriva sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia.
Nelle zone arancioni, stando a quanto spiega il dpcm dello scorso 3 dicembre, ci si potrà muovere liberamente all’interno del proprio comune, senza l’obbligo di compilare l’autocertificazione. I negozi saranno aperti fino alle 21, ma saranno chiusi i bar e i ristoranti se non per il servizio da asporto e per la consegna a domicilio non oltre le 22. Saranno comunque consentiti, gli spostamenti dai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Aperti supermercati, farmacie e tabaccai, ma anche attività commerciali al dettaglio tranne i negozi di abbigliamento, gioielleria e calzature. Parrucchieri ed estetisti potranno svolgere piena attività, a differenza delle palestre, ancora chiuse.
Sono 12 le regioni o province autonome a rischio alto questa settimana (nessuna la settimana precedente), 8 a rischio moderato (di cui due ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo una regione, la Toscana, a rischio basso. Lo evidenzia la bozza di monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore della sanità e del ministero della Salute. Tre regioni, Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel valore inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 2; altre sei, Liguria, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta, lo superano nel valore medio, e altre quattro lo raggiungono, come la Puglia, o lo sfiorano, come Lazio, Piemonte e Veneto.
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