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Montefiascone - Gli studenti del Dalla Chiesa tornano sui motivi che li hanno spinti a scioperare

“Gli ingressi scaglionati metterebbe in difficoltà i pendolari”

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Montefiascone - Gli studenti in sciopero al Carlo Alberto Dalla Chiesa

Montefiascone – Gli studenti in sciopero al Carlo Alberto Dalla Chiesa

Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – E’ necessario tornare sullo sciopero di oggi per chiarire ulteriormente alcuni punti.

La nostra protesta esula dall’ordinanza della Regione Lazio che posticipa il rientro in classe al 18 gennaio; crediamo che in un momento così critico come quello che stiamo vivendo ormi da quasi un anno la tutela della salute pubblica debba essere messa al primo posto.

Non vogliamo un rientro a tutti i costi né siamo, a partito preso, contratri alla didattica a distanza; in primis vogliamo tutelare noi studenti, il personale docente e quello non docente.

Per questo se le istituzioni ritengono che la situazione e la curva dei contagi non permettono un rientro in presenza in massima sicurezza non possiamo che essere d’accordo con tale scelta.

Questo sciopero non nasce, quindi, per una contrarietà alla Dad.

Quello che ci preoccupa, come abbiamo già avuto modo di spiegare oggi, è la decisione di fare degli ingressi scaglionati, di cui ci è giunta notizia, giorni fa, tramite un decreto prefettizio.

In questo modo le uscite da scuola si protrarrebbero ad orari discutibili che metterebbero in difficoltà tutti, a cominciare dai pendolari.

Abbiamo appreso e accolto positivamente la notizia del potenziamento dei mezzi di trasporto pubblici ma resta forte la preoccupazione per le entrate divise in due fasce di orario.

Il nostro scendere in piazza è dettato da ciò e per questo, oggi, abbiamo fortemente voluto ed ottenuto un incontro con il prefetto della città di Viterbo per esprimere le nostre perplessità a riguardo ed esporre il nostro punto di vista.

Vogliamo soltanto essere ascoltati e presi in considerazione su una questione che ci riguarda da vicino e che riteniamo delicata.

Ribadiamo, quindi, che un eventuale rientro a scuola in presenza, qualora sussistano le condizioni che lo permettano, debba essere un rientro sostenibile e vissuto con la massima tranquillità da parte degli studenti ma anche di tutto il personale che opera all’interno degli istituti scolastici.

Gabriele De Santis
Eleonora Torri
Oscar Magrini
Giovanni Mareschi
I rappresentanti d’itituto


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11 gennaio, 2021

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