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Viterbo - Scuola, oggi lo sciopero dei ragazzi delle superiori e la manifestazione in piazza del comune - FOTO

Rete degli studenti: “La didattica a distanza non è la soluzione, vogliamo tornare in presenza”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Non possiamo permetterci di educare una generazione attraverso la Dad perché non è vera scuola e come studenti abbiamo diritto ad una scuola sicura, in presenza e accessibile a tutti gli studenti. Non possiamo più sostenere una situazione in cui il rientro a scuola viene posticipato, non possiamo più tollerare l’incertezza in cui stiamo vivendo, gli studenti hanno il diritto di sapere quando e come rientrare in sicurezza, senza più brancolare nel buio”. Bianca Piergentili è rappresentante dell’Istituto superiore Mariano Buratti e anche lei, assieme a una trentina di studenti, questa mattina era sotto la prefettura in piazza del comune per chiedere una scuola migliore. Nel giorno del primo sciopero della didattica a distanza, ripresa il 7 gennaio in tutte le scuole, organizzato dalla Rete degli studenti medi. Per protestare anche contro i continui rinvii della didattica in presenza, ossia il rientro in classe, posticipato prima all’11 gennaio poi al 18.

Durante la manifestazione in piazza è previsto anche un incontro con il prefetto Giovanni Bruno. 


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti


“L’obiettivo che perseguiamo, attraverso lo sciopero di oggi – ha detto Sofia Bianchini, portavoce della Rete degli studenti medi – è quello di far capire due cose. La prima è che gli studenti non riescono ad andare avanti in questo stato di incertezza continua. La seconda è che gli studenti si sentono abbandonati da chi dovrebbe tutelarli, da chi dovrebbe tutelare il loro diritto allo studio. Non abbiamo certezze, e penso che a livello psicologico questo sia deleterio, chiediamo che la nuova epidemia non riguardi la salute psicologica degli studenti che hanno perso i contatti umani: con i compagni di classe e con chiunque abiti l’ambiente scolastico. Non abbiamo certezze, dopo aver chiuso le scuole il 4 novembre, ci hanno detto che avrebbero riaperto le scuole i primi di dicembre, non è stato così. Ci hanno detto che avrebbero riaperto le scuole il 7 gennaio, così non è stato. Ci hanno detto che avrebbero riaperto le scuole oggi, 11 gennaio, ma così non è stato. Tutto ciò che sappiamo ora è che ci promettono una riapertura per il 18 gennaio, ma sarà così?”.


Viterbo - Bianca Piergentili della Rete degli studenti

Viterbo – Bianca Piergentili della Rete degli studenti


Problematiche, quelle sottolineate dagli studenti, evidenziate più volte anche da diversi dirigenti scolastici e sindacalisti, tra cui Uil e Cgil scuola che nei giorni scorsi hanno dato il loro pieno sostegno allo sciopero proclamato dalla Rete. Questa mattina, in piazza con gli studenti, anche la segretaria organizzativa regionale della Uil scuola, Silvia Somigli.


Viterbo - La manifestazione degli studenti

Viterbo – La manifestazione degli studenti


“Ormai, sono mesi che siamo in Dad – ha proseguito Piergentili – e come studenti è da altrettanto tempo che chiediamo di tornare in presenza. Non possiamo permetterci di educare una generazione attraverso la Dad perché non è vera scuola e come studenti abbiamo diritto ad una scuola sicura, in presenza e accessibile a tutti gli studenti. Studenti che abbandonano la scuola, studenti che non riescono a concentrarsi su un pc, studenti che arrivano a dei livelli di stress insostenibili, studenti che perdono qualsiasi confronto con i propri compagni di classe o amici, studenti che non ricordano neanche com’è fare scuola in presenza. Questo per me non è fare scuola. Dobbiamo pretendere di tornare in presenza e non possiamo più sopportare rinvii, decisioni che ricadono sul nostro destino senza il minimo coinvolgimento di noi studenti”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La manifestazione degli studenti

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11 gennaio, 2021

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