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Viterbo - Il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini sulla Torre della pace di Frosinone

“Con la Macchina di Santa Rosa e la Rete siamo d’esempio per molti…”

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Viterbo – (g.f.) – Torre della pace di Frosinone troppo simile alla Macchina di Santa Rosa? Messe a confronto, almeno sulla carta, c’è più di un punto di contatto.

Più piccola rispetto “all’originale”, ma comunque sarà trasportata a spalla. Onorerà i santi patroni del capoluogo frusinate, a differenza dell’originale, dedicata a una sola santa. Ce n’è abbastanza per intavolare un dibattito a distanza.


La macchina di santa Rosa (Fiore del cielo) e la Torre della pace


Il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini è tranquillo.

“Ovviamente ognuno fa come crede – spiega Mecarini – se noi siamo d’esempio, non solo per la macchina ma come organizzazione non c’è niente di male, magari anche a chiederci qualche consiglio”.

Un commento che sottintende come qualora ci siano punti di contatto, l’originale sarà sempre difficile da eguagliare e probabilmente a Frosinone nemmeno ci pensano.

“Non ci vedo niente di particolare – osserva Mecarini – ognuno cercherà di raggiungere la propria originalità. Noi, non solo con la macchina di Santa Rosa, ma con la Rete delle grandi macchine a spalla siamo d’esempio per tante realtà”.

Frosinone - Il progetto della Torre della pace

Rete per la quale nel 2021 potrebbero esserci novità. “La questione con Gubbio pare risolta – anticipa Mecarini – sta procedendo l’iter per presentare un progetto integrativo per chiedere il loro inserimento come patrimonio immateriale dell’umanità”. Progetto che poi dovrà essere sottoposto agli organi competenti e se tutto va come deve, recuperare una realtà che all’epoca decise di sfilarsi dal gruppo che ottenne l’importante riconoscimento.

Massimo Mecarini

Qualcosa si muove, insomma, in una fase in cui anche il sodalizio sta facendo i conti con le limitazioni dovute al Covid.

“Siamo ovviamente condizionati – spiega Mecarini – in modo particolare, perché le nostre attività prevedono la presenza. Ci sentiamo spesso via social, in chat. Manca ovviamente la possibilità di stare insieme.

Attendiamo fiduciosi che questo momento passi. Speriamo il più presto possibile”.


– A Frosinone arriva la “Torre della pace” ma sembra la macchina di Santa Rosa


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19 gennaio, 2021

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