I carabinieri al casello dell’Autosole a Orte
Orte – (sil.co.) – Fermati dai carabinieri al casello dell’Autosole di Orte, finiscono sotto processo dopo essere stati trovati in macchina con una mazza da baseball, un coltello e un pugnale. Ma la difesa prova a giocarsi la carta del lavoro. Gli imputati, infatti, due uomini, di mestiere farebbero i macellai. Non sarebbero quindi “armi” improprie, ma attrezzi da lavoro.
I fatti risalgono al 2017. Durante un normale controllo di routine, insospettiti dall’atteggiamento del conducente della vettura e di uno degli due passeggeri, hanno perquisito la vettura trovando sotto il sedile del passeggero e sotto quello del conducente una mazza da baseball e un grosso pugnale.
“Un pugnale a doppia lama zigrinata di 24 centimetri”, ha spiegato uno dei militari intervenuti al giudice Giacomo Autizi.
Nel marsupio indossato da uno dei passeggeri, invece, era custodito un coltello col manico di legno, del tipo proibito. Entrambi sono stati quindi denunciati.
“I miei assistiti fanno entrambi i macellai”, ha detto il difensore, chiedendo di ascoltare, alla prossima udienza, dei testimoni che potranno confermare l’attività svolta e il perché di quelle “armi”.
Il giudice, accogliendo la richiesta, ha disposto di ascoltare anche gli imputati e esaminare i corpi di reato, per valutarne l’offensività, all’udienza del prossimo 16 settembre.
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