Roma – Il consiglio dei ministri ha approvato lo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro. Soldi che serviranno per il nuovo decreto Ristori, traducendosi in aiuti per famiglie e imprese colpiti dalla crisi per la pandemia, e per prorogare la casse integrazione.
Roma – La sala del consiglio dei ministri
I 32 miliardi di scostamento di bilancio dovranno ora essere approvati dal parlamento a maggioranza assoluta, dove il provvedimento dovrebbe arrivare mercoledì prossimo.
Il decreto, che dovrebbe configurarsi come l’ennesimo provvedimento anti-Covid destinato a finanziare il prolungamento della cassa integrazione, l’acquisto dei vaccini, il rafforzamento della sanità con una dote di oltre 3 miliardi, e a destinare nuovi fondi alla scuola e ai Comuni, prevede anche una nuova sospensione delle cartelle esattoriali: “Lo scostamento da 32 miliardi coprirà anche un intervento di rimodulazione dell’attività della riscossione, che intanto oggi è stata rinviata fino al 31/1 con un decreto ponte. Questa misura di rimodulazione si renderà necessaria anche per evitare gli assembramenti negli uffici dell’agenzia delle entrate”, ha detto Gualtieri nel corso del cdm. E ancora, ha ricordato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, i 32 miliardi “serviranno per finanziare la proroga della cassa integrazione Covid e le altre misure di sostegno a lavoratori e imprese del prossimo decreto Ristori”.
La crisi politica rischia di rallentare la macchina degli aiuti ma l’obiettivo del governo è di varare il nuovo provvedimento subito dopo l’ok del parlamento allo scostamento a favore del quale in ogni caso Italia Viva ha garantito il suo voto. Il nuovo decreto, assicura il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, ha “la massima priorità” e la crisi “non ci impedirà di correre per garantire tempi rapidi” ai nuovi aiuti ad hoc per lo sci e agli interventi “cospicui” per bar e ristoranti e su tutte le attività penalizzate dalle chiusure.
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