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Stalking sulle colleghe di maggioranza, assolto l’ex consigliere Massimiliano Baglioni

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Vitorchiano - Massimiliano Baglioni

Massimiliano Baglioni


Vitorchiano – (sil.co.) – Stalking sulle colleghe di maggioranza, assolto Massimiliano Baglioni. 

L’ex consigliere del comune di Vitorchiano è stato condannato soltanto a una multa di 716 euro per diffamazione e a un risarcimento di 5mila euro all’assessore Annalisa Creta. 

Si è concluso così, ieri davanti al giudice Elisabetta Massini, a tre anni dalla prima  udienza e un decennio dai fatti, avvenuti tra il 2011 e il 2013, il processo in cui il 51enne, all’epoca capogruppo della lista Progetto Futuro, era imputato di stalking, violenza privata e lesioni. 

Lo scorso 21 dicembre, Baglioni, assistito dall’avvocato Riccardo Catini, si è difeso nel corso di un interrogatorio fiume, rispondendo a tutte le domande delle parti.

Ieri la discussione, con l’accusa che ha chiesto per l’imputato la condanna a un anno.

In quanto consigliere di minoranza avrebbe chiesto con insistenza accesso ad atti amministrativi, arrivando a molestare il personale dell’ufficio tecnico. 

Tutte donne le tre presunte vittime, che si sono costituite parte civile con gli avvocati Carmelo Ratano e Mirko Bandiera. Sono un’impiegata, l’assessore Annalisa Creta e l’ex capogruppo Alessandra Scorzoso.

L’avvocato Catini, alla luce dei ben sette capi d’imputazione, ha ribadito come l’intera vicenda sia scaturita da una più che legittima critica politica. “Oggi – commenta il legale – possiamo finalmente dire che giustizia è stata fatta ed è stato sgomberato definitivamente il campo da accuse ingiuste nei confronti di una persona che, come il mio assistito, ha sempre agito, in campo politico, con grande correttezza, abbracciando cause in cui veramente credeva e andando avanti fino in fondo, a costo, come è successo, di rimetterci non solo sul fronte dell’impegno pubblico, ma anche della vita privata, vista la durata del processo che si è concluso, come era naturale che accadesse, con la dichiarazione della sua assoluta estraneità dall’accusa per lui più grave e infamante, ovvero quella di stalking nei confronti di tre donne”. 

Un mese fa, difendendo strenuamente davanti al giudice le sue battaglie politiche dell’epoca, Baglioni ha ammesso di avere vergato una mole di circa 400 comunicati l’anno. 

“Ero costretto a reiterare le mie interrogazioni a risposta scritta ha spiegato – perché nonostante il trascorrere dei termini previsti, regolarmente non mi veniva fornita risposta”.  

Ha inoltre rivendicato la titolarità della famosa bacheca appesa sulla piazza del paese. “Pesantissima, di ferro battuto, il cui lucchetto è stato più volte divelto, così come è stato rotto il vetro antisfondamento, fin quando non è stata addirittura asportata e portata via”. ha detto, spiegando di aver sporto plurime denunce. 

Alla Creta, secondo l’accusa, avrebbe rivolto pesanti insinuazioni, toccando la sua vita privata, coinvolgendo i genitori ed esprimendo livore nei suoi confronti sia sul web che nei bar. 

Articoli: Stalking sulle colleghe di maggioranza, si difende l’ex consigliere Baglioni – “Uno stillicidio andato avanti per tre anni…” – Stalking e lesioni, al via il processo al consigliere Baglioni – Massimiliano Baglioni rinviato a giudizio


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