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Tribunale - Tre le presunte vittime, tutte donne e tutte parte civile - A giorni la sentenza

Stalking sulle colleghe di maggioranza, si difende l’ex consigliere Baglioni

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Vitorchiano - Massimiliano Baglioni

Vitorchiano – Massimiliano Baglioni


Vitorchiano – (sil.co.) – Veleni al comune di Vitorchiano, si difende Massimiliano Baglioni passato alla storia per i suoi 400 comunicati l’anno.

E’ giunto al rush finale il processo per stalking, violenza privata e lesioni all’ex consigliere di minoranza Massimiliano Baglioni, 51 anni, all’epoca dei fatti capogruppo della lista Progetto Futuro Vitorchiano.

A tre anni dalla prima udienza, lunedì 21 dicembre l’imputato, difeso dall’avvocato Riccardo Catini, ha potuto fornire la sua versione dei fatti al giudice Elisabetta Massini, nel corso di un interrogatorio fiume, al termine del quale il processo è stato rinviato al prossimo 18 gennaio per la discussione e la sentenza. 

I fatti risalgono al 2012-2013. Baglioni, in quanto consigliere di minoranza, avrebbe chiesto con insistenza accesso ad atti amministrativi, arrivando a molestare il personale dell’ufficio tecnico.

Tutte donne le tre presunte vittime, che si sono costituite parte civile con gli avvocati Carmelo Ratano e Mirko Bandiera. Sono un’impiegata, l’assessore Annalisa Creta e l’ex capogruppo Alessandra Scorzoso, che sarebbe stata costretta a dimettersi dalla carica di presidente del consiglio per la persecuzione.

Pochi giorni fa, per una presunta minaccia risalente allo stesso periodo, Baglioni è stato condannato a un mese e al pagamento di una provvisionale, vittima anche in questo caso sempre la Scorzoso, assistita dal legale Ratano. 

Per la difesa l’intera vicenda è da ricondurre a una più che legittima critica politica. Baglioni dal canto suo, difendendo strenuamente le sue battaglie politiche dell’epoca, ha ammesso di avere vergato una mole di circa 400 comunicati l’anno, ma di non averne pubblicato neanche uno di persona su un blog locale. che non era lui a gestire e del quale non aveva le password.

“Ero costretto a reiterare le mie interrogazioni a risposta scritta ha spiegato – perché nonostante il trascorrere dei termini previsti, regolarmente non mi veniva fornita risposta”.  Ha anche negato, Baglioni, di avere mai sbattuto la porta addosso all’assessora Scorzoso, ferendola a un polso: “Ero al telefono e mi sono limitato a chiuderla quando lei era già fuori di spalle”. 

Ha invece rivendicato la titolarità della bacheca appesa sulla piazza del paese. “Pesantissima, di ferro battuto, il cui lucchetto è stato più volte divelto, così come è stato rotto il vetro antisfondamento, fin quando non è stata addirittura asportata e portata via”. ha detto, spiegando di aver sporto plurime denunce. 

Alla Creta, secondo l’accusa, avrebbe rivolto pesanti insinuazioni, toccando la sua vita privata, coinvolgendo i genitori ed esprimendo livore nei suoi confronti sia sul web che nei bar. La Scorzoso sarebbe addirittura dovuta ricorrere a farmaci antidepressivi.

Innumerevoli i post anonimi. Impossibile recarsi non solo in Comune, ma anche a manifestazioni pubbliche, tipo eventi o feste, nonché prendere parte come di consueto all’attività teatrale. Baglioni avrebbe anche seguito e finto di essere investito da una delle vittime per spaventarla.

Nel mirino del “ciclone Baglioni”, sette anni fa, finì anche la festa di Halloween organizzata al chiostro di sant’Agnese: “Regolarmente autorizzata – scrisse in una nota proprio la Scorzoso – una festa che ha coinvolto i giovani di Vitorchiano grazie allo spirito aggregativo tipico dell’associazione Ianus. Un buon amministratore dovrebbe sostenere e preservare associazioni come la Ianus, come la compagnia In..stabile e la stessa pro loco. Invece abbiamo un consigliere giustizialista che sta intimidendo e scoraggiando il lavori dei nostri volontari”.


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11 gennaio, 2021

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