Roma – Risultati promettenti per il vaccino ReiThera.
Italiano, in fase di sperimentazione nei laboratori di Castel Romano, il GRAd-CoV2 ha chiuso la fase uno e si appresta ad avviare la seconda. Per completare quest’ultima e la terza serviranno altri sei mesi.
A collaborare con ReiThera nella realizzazione del vaccino, oltre all’istituto Spallanzani dove stamani sono stati presentati i numeri della fase uno, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il ministero della Salute e il Consiglio nazionale delle ricerche.
“Il nostro team è esperto di vettori virali e ha sviluppato vaccini contro le malattie infettive come quello contro la malaria – ha spiegato Antonella Folgori, presidente di ReiThera -. L’azienda copre tutte le fasi dello sviluppo del vaccino nei suoi laboratori di Castel Romano. La capacità produttiva arriva fino a 3mila litri e può portare alla produzione di 100 milioni di dosi di vaccino all’anno. Il vaccino GRAd-CoV2 protegge dall’infezione ed è ben tollerato“.
Ad approfondire i risultati della fase uno, il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito.
“Abbiamo rilevato livelli di anticorpi neutralizzanti su 42 dei 44 volontari vaccinati – ha proseguito quest’ultimo –. Quindi sul 92,5% del totale. Il vaccino non ha avuto alcun evento avverso grave durante primi 28 giorni. Non ha avuto effetti indesiderati e non c’è stato bisogno di nessun intervento sanitario sui volontari. Rispetto a Moderna e Pfizer la prima fase è andata ancora meglio. E’ un vaccino che nasce per essere somministrato con una sola dose“.
A chiudere gli interventi, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri.
“In questi giorni l’Italia dipende dalla capacità che gli altri paesi hanno sviluppato nella ricerca e nella produzione di vaccini – ha concluso il commissario -. Il lavoro di ReiThera prova a raggiungere un’indipendenza italiana nella produzione di vaccini. Il governo ha destinato una quantità di risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione“.
Presenti alla conferenza stampa, tra gli altri, il presidente del consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro della Ricerca scientifica Gaetano Manfredi, il presidente del Cnr Massimo Inguscio e l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
Samuele Sansonetti
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