Orte – (sil.co.) – Assenteismo alla casa della salute di Orte, rinviati a giudizio cinque dipendenti della Asl.
Si tratta di tre medici e due tecnici che, nel frattempo, hanno tutti raggiunto l’età della pensione. Dopo avere regolarmente timbrato il cartellino, si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per andare al bar o a fare la spesa.
Tempi lunghi per il processo, la cui prima udienza è stata fissata ieri al 13 aprile 2022, dopo che il giudice per le udienze preliminari Rita Cialoni ha accolto la richiesta della procura, che ha coordinato le indagini svolte a carico degli imputati tra il 2017 e il 2018 per fatti del 2016.
Gli episodi contestati sarebbero di lieve entità dal punto di vista economico, circoscritti a caffè consumati al bar in orario di lavoro e allontanamenti di altrettanto breve durata dagli ambulatori per motivi personali. Ma per la procura il materiale raccolto dopo le attività di pedinamento e osservazione è più che sufficiente a configurare le ipotesi di reato a carico dei cinque che si sarebbero assentati dal posto di lavoro senza segnalare la loro assenza. Insomma avevano timbrato, ma erano altrove.
L’avvocato Giuseppe Picchiarelli
Ponto a dare battaglia il difensore Giuseppe Picchiarelli che ieri, chiedendo il non luogo a procedere, ha depositato un comunicazione della Asl del 2015, con cui l’azienda sanitaria avrebbe vietato ai suoi assistiti di lavorare due giorni a settimana, senza che potessero svolgere altre mansioni, essendo applicati a un incarico specifico.
“Il danno, come dice bene la cassazione, non va inteso solo sotto il profilo economico, ma anche come disagio all’organizzazione dell’azienda. Se anche non fossero usciti, in questo caso, non avrebbero potuto lavorare, perché gli veniva imposto di non lavorare, gli era vietato lavorare. Il danno alla pubblica contabilità lo ha fatto chi ha pagato lo stipendio full-time, impedendogli di lavorare. Erano costretti a percepire lo stipendio senza lavorare”, spiega l’avvocato Picchiarelli.
– Assenteismo alla casa della salute, 5 indagati
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