Bruxelles – Bruxelles si aspetta che l’Unione europea torni ai livelli di crescita pre-pandemia “già nel secondo trimestre del 2022, prima di quanto previsto lo scorso autunno”. A indicarlo è il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni. Ciononostante, “uno stato su quattro avrà bisogno di più tempo” per tornare a crescere.
Paolo Gentiloni
Il Pil italiano, crollato meno del previsto a -8,8% nel 2020, crescerà del 3,4% nel 2021 “a causa del riporto negativo del quarto trimestre 2020 e la partenza debole di quest’anno”. Così come scrive la Commissione Ue nelle previsioni economiche d’inverno che tagliano il rimbalzo stimato in autunno visti i dati migliori del 2020.
“Passo simile nel 2022 (3,5%) sulla base dello slancio guadagnato nella seconda metà dell’anno e della continua ripresa del settore servizi”, ma il Pil, specifica la Commissone “non tornerà ai livelli del 2019 entro il 2022”.
“Visto che la recessione nel 2020 non è stata profonda come previsto, e grazie ai vaccini, ci si attende che la Ue raggiunga i livelli di crescita pre-pandemia che aveva nel quarto trimestre 2019, già nel secondo trimestre del 2022, prima di quanto previsto lo scorso autunno. Ma uno su quattro avrà bisogno di più tempo. Inoltre, nessuno stato membro tornerà nel 2022 alle proiezioni di crescita che aveva prima della crisi”, ha detto il commissario all’economia Paolo Gentiloni.
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