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Tribunale - Vittima un ragazzino che ha inseguito e bloccato l'aggressore, chiamando la polizia - Ha fatto perdere le tracce il complice

Gli strappa il telefonino e con una testata gli spezza un dente…

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Viterbo - Polizia in centro

Viterbo – Polizia in centro


Viterbo – (sil.co.) – In  due gli strappano il telefonino dalle mani e quando cerca di riprenderselo si becca una testata in pieno volto che gli spezza un dente. 

E’ successo a due ragazzini poco più che adolescenti il 14 novembre 2015 in pieno centro, a Viterbo, intercettati dagli aggressori mentre camminavano tra i vicoli che si estendono tra via Marconi e piazza della Rocca. 

Ala fine, rincorrendoli lungo via Matteotti, sono riusciti a bloccarne uno, il presunto ladro, mentre il “complice” si dileguava. “Uno è scappato e l’altro lo abbiamo preso, tenendolo fermo fino all’arrivo della polizia. Era stato lui a strappargli il cellulare dalle mani. Nella concitazione, il mio amico ha preso una testata sulla faccia, in piena bocca”, ha detto al giudice Silvia Mattei l’amico della vittima, che si è costituito parte civile, un ragazzo oggi 23enne sentito come testimone.

Si tratta dell’unico imputato, difeso dall’avvocato Edoardo Maria Manni, visto che dell’altro si sono perse le tracce, come del cellulare, finito chissà dove, durante la fuga e l’inseguimento, e mai più ritrovato.

Ha confermato la ricostruzione, in base alle evidenze del momento, uno degli agenti della questura intervenuti sul posto in soccorso dei due ragazzini: “Con una testata gli aveva spaccato l’incisivo, abbiamo dovuto mandarlo al pronto soccorso. E del telefonino non abbiamo trovato traccia. Sembra sia caduto, perso o forse raccolto dal complice che si è dileguato”. 

Il processo è stato rinviato al 14 aprile per sentire l’imputato, sempre che voglia farsi interrogare, e per la sentenza. 

 


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15 febbraio, 2021

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