Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il detto “buon sangue non mente” fotografa benissimo la partecipazione di Monica Condurelli all’assemblea elettiva della Fidal che si è svolta domenica 31 gennaio a Roma e che ha generato il nuovo governo per il prossimo quadriennio olimpico.
La figlia d’arte, erede del compianto Irnerio, che ha lasciato un’impronta indelebile come dirigente sportivo, ha di poco mancato l’elezione risultando la prima delle escluse malgrado partisse assolutamente non favorita e facente parte di un gruppo minoritario.
Malgrado ciò, è riuscita a ottenere numerosi voti trasversali frutto soprattutto di un programma e di un discorso all’assemblea che hanno mostrato lo spessore e la preparazione del tecnico viterbese, che ha mostrato di aver perfettamente centrato le problematiche del movimento atletico nazionale.
Soltanto le alleanze precostituite l’hanno privata della soddisfazione di poter a pieno titolo sedere in consiglio.
Rimane per la nostra concittadina un’esperienza importante e di aver mostrato come si possa tracciare una strada virtuosa solo conoscendo bene il mondo atletico dove Monica ha sempre vissuto e operato.
Francesco Angius
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