Acquapendente – Di giorno fa da guida ai visitatori non vedenti, di notte gironzola per le stanze del museo per assicurarsi che la temperatura e l’umidità siano ottimali. Ma non si tratta di un “comune” custode in carne e ossa. Nao Arisa, questo il suo nome, è un robot.
In questi giorni, come si legge sul sito del museo civico e diocesano di Acquapendente ricorre il primo compleanno di Nao Arisa, “il progetto che il museo della città e l’istituto comprensivo statale Leonardo da Vinci di Acquapendente, hanno messo in piedi per la tutela dell’arte e della cultura”.
Il robot Nao Arisa al museo di Acquapendente
Di seguito, nel dettaglio, viene spiegato cos’è e cosa fa Nao Arisa. “Il piccolo robot ha una duplice vocazione – si legge -: di giorno guida turistica e, di notte, controllore delle condizioni di salute del museo. I dati rilevati dal robot sono impiegati per il “Nao Challenge 2020”, contest didattico per studenti delle scuole superiori di secondo grado”.
Insomma un progetto che è riuscito a coniugare la cultura e la cura dell’antico con le più moderne tecnologie della robotica.
“Gli studenti – continua ancora il testo pubblicato sul sito del museo – hanno scelto di mettere a frutto la loro esperienza per rendere il museo della città civico e diocesano di Acquapendente più appetibile ai giovani”.
Il progetto è riuscito anche grazie alla collaborazione dell’Università della Tuscia.
“Di giorno, grazie ad un programma di riconoscimento, spiegherà la storia delle opere d’arte, configurandosi come una guida museale per non vedenti – conclude la nota -. La notte, invece, percorrerà il museo per rilevare i parametri di temperatura e umidità relativa, grazie alla collaborazione con il dipartimento Deim dell’Unitus”.
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