Giuseppe Parroncini
Roma – (sil.co.) – “Spese pazze”, assolto con formula piena dall’accusa di abuso d’ufficio l’ex consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini, politico viterbese di lungo corso, 71 anni, originario di Tuscania.
Nessun illecito nelle nomine dei collaboratori assegnati al gruppo consiliare del Pd e ai singoli consiglieri negli anni 2010-2013. La notizia dell’assoluzione con formula piena da parte del collegio dell’VIII sezione penale del tribunale di Roma presieduto dal giudice Paola Roja, è arrivata nel primo pomeriggio di ieri.
Tredici gli imputati, tredici le assoluzioni.
“Giuseppe Parroncini, accusato di abuso d’ufficio, avrebbe potuto limitarsi a prendere atto dell’estinzione del reato per intervenuta prescrizione come chiesto dallo stesso pm e il processo si sarebbe comunque concluso con un proscioglimento”, spiega il difensore di fiducia di Parroncini, avvocato Elena Gallo.
“Invece – sottolinea la legale a nome del suo assistito – ha voluto che il suo caso venisse discusso nel merito, sicuro di poter dimostrare appieno la sua totale e più completa estraneità ai fatti contestati. Abbiamo discusso e, come volevasi dimostrare, Giuseppe Parroncini è stato assolto con la formula più ampia, ‘perché il fatto non sussiste'”.
“Dopo tanti anni, grazie a questa assoluzione, ripeto con formula piena, è stata fatta giustizia di una vicenda che ha profondamente segnato sia l’uomo che il politico”, la conclusione.
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Oltre a Parroncini, sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino e altri undici ex consiglieri regionali del Partito democratico nel processo sulle cosiddette spese pazze del gruppo Dem in consiglio regionale (con i fondi a loro destinati) tra il 2010 e il 2013. In tredici, assieme a Maria Assunta Turco (segretaria dell’ex consigliere Mario Perilli) e Massimo Vincenti (amministratore della società Nuovo Paese Sera), erano accusati a vario titolo di truffa, corruzione, peculato e abuso d’ufficio.
Tra gli imputati il senatore e segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre, il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi, il deputato del Pd, Claudio Mancini, l’allora tesoriere del gruppo del Pd alla Pisana, Mario Perilli, oltre agli ex consiglieri regionali Carlo Umberto Punzo, Tonino D’Annibale, Marco Di Stefano, Carlo Lucherini, Claudio Moscardelli, Francesco Scalia e Daniela Valentini.
Il pm aveva chiesto l’assoluzione per intervenuta prescrizione del reato di abuso d’ufficio, oltre che per Parroncini, anche per gli ex consiglieri regionali Enzo Foschi, Carlo Umberto Punzo, Tonino D’Annibale, Marco Di Stefano, Carlo Lucherini, Claudio Mancini, Bruno Astorre, Claudio Moscardelli, Francesco Scalia, Daniela Valentini. E ancora: 2 anni e 4 mesi per Montino per truffa e peculato, 3 anni per Mario Perilli per corruzione, 2 anni e 4 mesi per Maria Assunta Turco per peculato e truffa, 3 anni per Massimo Vincenti.
“Sono felice per l’assoluzione dei consiglieri regionali del Pd – ha dichiarato ieri pomeriggio in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – la giustizia, dopo aver fatto il suo corso, ha fatto luce su questa vicenda giudiziaria. A tutti loro un abbraccio”.
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