Viterbo – “Palazzo Donna Olimpia cade a pezzi e l’amministrazione perde tempo”. Da anni c’è un progetto di recupero, ma Alvaro Ricci, capogruppo Pd, si domanda cosa aspetti la giunta Arena a valutarlo.
Le transenne in via San Pietro dovrebbero suggerire maggiore solerzia nel trovare una soluzione per lo storico complesso.
Un’ipotesi che è più di un’ipotesi si trova in qualche cassetto di palazzo dei Priori. Da anni. Un project financing proposto da privati, per farne una struttura a servizio dell’università.
Con Michelini sindaco se ne è cominciato a parlare. Nel 2014 fu pure effettuato un sopralluogo per capire il da farsi, con l’allora assessore Ricci. Nel frattempo il progetto è scaduto. “Tanto – sottolinea Ricci – che è stato necessario richiedere lo scorso anno la conferma agli investitori dell’interesse ad andare avanti. Gli imprenditori hanno dato la loro disponibilità”.
Tuttavia: “È passato un altro anno e siamo ancora al punto di partenza. La sola novità è un incarico esterno dato per esaminare la congruità del piano economico e finanziario”. Pochino, visto il tempo trascorso.
Il consigliere comunale Alvaro Ricci
“Il complesso immobiliare di via San Pietro, meglio conosciuto con palazzo Donna Olimpia, ormai ormai da troppo tempo cade a pezzi, costituisce un vero e proprio pericolo. Lo dimostrano le transenne lungo la via”.
La proposta sarebbe una soluzione. “Un investimento da otto milioni di euro, per il recupero. Troverebbero spazio alloggi per studenti, mensa, biblioteca e altri servizi connessi”. Sempre che in comune decidano a valutarne la bontà.
“Hanno impiegato due anni – evidenzia Ricci – per richiedere un supporto esterno, senza considerare che la proposta dei privati dovrà poi venire in consiglio comunale per essere approvata ed ad oggi non ne sappiamo ancora nulla”. Silenzio, parlano le transenne.
Giuseppe Ferlicca
– Palazzo Donna Olimpia, un gioiello nell’abbandono
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