Via Garbini – La polizia in comune
Viterbo – (sil.co.) – Alla sbarra lo scassinatore seriale dei distributori automatici di caffè del comune. Il ladro è stato incastrato da una telecamera nascosta nello sportello della gettoniera. E’ sotto processo per furto e danneggiamento aggravati davanti al giudice Silvia Mattei.
A scoprire l’identità dell’Arsenio Lupin degli uffici al civico 84 di via Garbini sono stati gli agenti della mobile che, all’ennesima denuncia da parte della ditta, il 29 settembre 2017, si sono messi sulle tracce dello sconosciuto che durante l’estate aveva messo a segno almeno 7-8 colpi, sempre tra le quattro e le sei del pomeriggio, rubando ogni volta tra i 20 e i 30 euro spicci e facendo danni attorno ai 40 euro.
“Noi siamo costretti a fare sempre denuncia, perché le gettoniere dei distributori funzionano come dei registratori di cassa, conteggiando ogni singola moneta, e sono collegate con l’agenzia delle entrate”, hanno spiegato l’amministratore e un dipendente dell’azienda che installa i distributori di snack, bibite e caffè.
– Furto agli uffici comunali in via Garbini
Dopo l’ennesimo colpo in comune, la ditta fornitrice dei distributori si è attrezzata. “Abbiamo installato una telecamera col sensore di movimento, che parte quando viene aperto lo sportello”, hanno spiegato i testimoni.
Il video che immortala lo scassinatore seriale è stato quindi consegnato alla questura.
“Le immagini sono nitidissime. Si vede un individuo che strattona lo sportello del distributore nel vano scale – ha spiegato un investigatore – poi viene ripreso il volto in primo piano di un soggetto sulla sessantina, stempiato e coi capelli brizzolati sulle tempie, con una camicia chiara e un giubbotto blu. Preleva, poi scompare un attimo dall’inquadratura e quando ricompare rimette la gettoniera al suo posto, richiudendo lo sportello”.
L’uomo è stato rintracciato grazie ai fermo-immagine mostrati in giro.
“Era uno che passava le giornate a girellare tra via della Palazzina, via Gargana, via Saragat e il parco sotto il comune. Ci siamo appostati in borghese e il 2 ottobre, verso le 18, lo abbiamo sorpreso mentre si introduceva negli uffici comunali di via Garbini. Abbiamo anche scoperto che aveva precedenti per reati contro il patrimonio e che in quel periodo era agli arresti domiciliari”.
Il processo riprenderà il prossimo 5 maggio.
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