Sul posto carabinieri e 118
Viterbo – Scontro auto-furgone sulla Tuscanese, il conducente della vettura finisce sotto processo per guida in stato di ebbrezza ma viene assolto. Il bilancio fu di due feriti.
Imputato un giovane, difeso dall’avvocato Giovanni Bartoletti, rimasto anche lui lievemente ferito, che era alla guida di una vettura Fiat Bravo.
Ad avere la peggio è stato invece il conducente del furgone, portato all’ospedale di Belcolle in ambulanza dal 118, mentre il giovane sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso dagli stessi carabinieri.
Erano circa le 5 del mattino della notte tra il 14 e il 15 luglio 2018 quando i militari sono intervenuti sul posto assieme ai soccorritori. L’imputato avrebbe detto di essere stato vittima di un colpo di sonno. “Ma era lucido e presente a se stesso, e non aveva né l’alito vinoso, né altri sintomi evidenti di ebbrezza”, ha detto uno dei carabinieri, sentito come testimone al processo che si è celebrato ieri davanti al giudice Giacomo Autizi.
Prassi vuole che, in caso di incidente con feriti, i conducenti vengano sottoposti a esami presso il pronto soccorso per verificare se fossero alla guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.
“Dopo qualche giorno abbiamo avuto esito postivo per la guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico pari a 0,9”, ha spiegato il militare.
Da nessuna parte, però, risulta scritto che l’imputato, prima di essere sottoposto alle analisi, sia stato avvisato che poteva chiedere l’assistenza di un avvocato di fiducia.
Se ne sono accorti sia la difesa che l’accusa, chiedendo l’assoluzione del conducente. Assoluzione che il giudice ha accordato con formula piena, “perché il fatto non sussiste”.
L’avvocato Giovanni Bartoletti
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