L’avvocato di parte civile Matteo Moriggi
Nepi – (sil.co.) – Si scheggia un dente e incolpa una collega, condannato a un anno per stalking.
E’ stato condannato a una pena di 12 mesi di reclusione per atti persecutori e assolto dall’accusa di estorsione un 42enne di Nepi.
Contro di lui si sono costituiti parte civile al processo, con gli avvocati Matteo Moriggi e Marco Marcucci, la vittima e la madre, residenti a Castel Sant’Elia, cui adesso spetterà un risarcimento dei danni.
I fatti, a suo tempo oggetto di denuncia ai carabinieri della compagnia di Civita Castellana, risalgono all’estate del 2015. Il processo si è aperto tre anni fa dopo il rinvio a giudizio non solo per stalking, ma anche per estorsione.
Proprio dalla richiesta di un risarcimento, rivendicato dall’imputato, avrebbe preso il via l’intera vicenda. Il 42enne, dipendente della stessa azienda, si sarebbe ritrovato, diversi anni prima, un dente scheggiato a causa di un incidente di cui secondo lui sarebbe stata colpevole la donna.
Oltre a prendersela con la collega, l’imputato se la sarebbe presa anche con la madre della giovane, cui avrebbe danneggiato la vettura per vendicarsi del mancato rimborso delle cure odontoiatriche.
Intenzionato, con le buone o con le cattive, a farsi dare i presunti soldi dovuti per le lesioni riportate in seguito all’incidente, avrebbe inoltre perseguitato tutta la famiglia con telefonate, messaggi, appostamenti, pedinamenti, minacce. danneggiamenti, ingiurie e tutto il consueto campionario tipico dello stalker.
– Si scheggia un dente e incolpa una collega, a giudizio per stalking e estorsione
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