Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Guardia di finanza - Quasi 30mila euro di multe a quattro ragazzi tra i 26 e i 35 anni - Sanzioni per aver violato il coprifuoco

Dalla Puglia a Civitavecchia per pescare di notte 12mila ricci di mare

Condividi la notizia:

Civitavecchia – Dalla Puglia a Civitavecchia per pescare illegalmente 12mila ricci di mare, quasi 30mila euro di multe a quattro ragazzi tra i 26 e i 35 anni.

Il divieto di spostarsi tra regioni per limitare il diffondersi del contagio da Sars-Cov-2, quello di circolazione in arco notturno dalle 22 alle 5, ed il divieto di effettuare la pesca notturna.

Civitavecchia - i 12mila ricci di mare sequestrati

Civitavecchia – i 12mila ricci di mare sequestrati


Nulla di tutto ciò ha fermato un gruppo di quattro giovani pugliesi, tra i 26 ed i 35 anni che dalla provincia di Barletta-Andria-Trani, si sono spostati sul litorale civitavecchiese per raccogliere i preziosi echinodermi.

“Ben 12mila esemplari sono stati staccati l’altra notte dagli scogli della “Frasca” – come si legge nella nota della guardia di finanza – poco a nord di Civitavecchia e caricati su un furgone che li avrebbe portati in Puglia per essere immessi, privi di qualsivoglia certificazione, nella filiera del mercato ittico locale, se non fossero intervenuti i finanzieri della stazione navale di Civitavecchia, impegnati nei controlli di polizia a mare e sul litorale, sotto il coordinamento del reparto operativo aeronavale di Civitavecchia”.

Non è servita a nulla l’organizzazione messa in campo dai quattro, infatti mentre due di loro erano intenti a pescare i ricci, gli altri due recuperavano le ceste cariche dal mare e fungevano da sentinella segnalando l’arrivo delle forze dell’ordine.

Civitavecchia - i 12mila ricci di mare sequestrati

L’intervento dei militari ha consentito di salvare le migliaia di “Echinoidea Leske” da morte certa. Una unità navale del corpo cooperante con le pattuglie intervenute, ha immediatamente reimmesso in mare gli esemplari sequestrati per evitare gravi danni all’ecosistema locale.

Infatti i ricci di mare, appartenenti alla famiglia degli echinodermi, fungono da “biorimediatori naturali”, poiché l’azione di “filtraggio” dell’acqua di mare, aiuta a tenere in equilibrio in modo importante l’ecosistema marittimo, fornendo un servizio eco-friendly a tutti i fruitori del mare.

“Ai quattro – aggiunge la finanza – sono state comminate sanzioni per circa 24mila euro, per aver svolto la pesca di frodo e in tempo vietato, oltre al sequestro dell’attrezzatura da pesca. Inoltre sono stati elevati ulteriori verbali per aver violato il divieto di spostamento tra regioni per limitare il diffondersi del contagio da Sars-Cov-2 e di circolazione in arco notturno, dalle 22 alle 5, per ulteriori tremila euro”.

Civitavecchia - i 12mila ricci di mare sequestrati

Civitavecchia – i 12mila ricci di mare sequestrati

L’attività di polizia del mare rientra tra i servizi posti in essere dalla guardia di finanza per prevenire e reprimere i reati che deturpano l’ambiente, unitamente al contrasto alle attività illecite a danno della salute pubblica.


Condividi la notizia:
2 marzo, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/