Il tribunale di Viterbo
Fabrica di Roma – (sil.co.) – Presa a bastonate sui denti dalla sua (ex) migliore amica sulla piazza centrale di Fabrica di Roma.
Imputata di lesioni aggravate davanti al giudice Giacomo Autizi una 25enne del posto, difesa dall’avvocato Tania Cesarini, secondo cui non era un bastone ma una canna di bambù. Il processo è entrato nel vivo venerdì con la deposizione della vittima, anche lei del posto e anche lei 25enne, che si è costituita parte civile con l’avvocato Remigio Sicilia, che ha invece prodotto a sorpresa un video nel quale sarebbe stato immortalato l’accaduto.
La presunta aggressione risale al 5 luglio 2018. La parte offesa sarebbe stata colpita al volto con un bastone mentre era al volante della sua vettura nella centralissima piazza Duomo.
“Non capita tutti i giorni che mentre una è alla guida venga menata”, ha detto, raccontando di avere accostato per fermarsi, scendendo dalla macchina e rifugiandosi nel negozio del fruttivendolo, che è anche suo zio. “Per due anni siamo state tutti i giorni insieme – ha spiegato, confermando che si trattava della sua migliore amica – ma la temevo”.
Non si è parlato del movente dell’aggressione. La difesa ha però fatto notare che il bastone non sarebbe stato un pesante bastone di legno, bensì una leggera canna di bambù.
“Ho sentito un botto, come di un incidente. Affacciandomi, ho visto l’imputata con un bastone in mano che cercava di prendere mia nipote dal finestrino, strattonandola e insultandola”, ha detto lo zio fruttivendolo, sentito come testimone.
“Mia nipote era bloccata dentro l’abitacolo del veicolo, aveva la macchina ancora in moto mentre l’altra si infilava nel finestrino, per cui non poteva reagire. Quando è entrata nel negozio aveva la bocca piena di sangue”, ha proseguito.
Sarebbe stata colpita in piena faccia, riportando lesioni ai denti, un paio dei quali avrebbero ancora necessità di costose cure ortodontiche.
L’imputata, dopo l’aggressione, sarebbe salita a bordo della macchina guidata dalla madre e se ne sarebbe andata via. Ma sul posto sarebbero stati presenti diversi testimoni, oltre alle telecamere della videosorveglianza, i cui filmati sono stati riversati in un dvd, del quale ieri l’avvocato di parte civile ha chiesto l’acquisizione nel fascicolo del processo, meditando di riversarlo in fotogrammi per ricostruire l’intera dinamica dell’accaduto. Il giudice si è riservato di decidere alla fine dell’istruttoria.
Il prossimo 7 ottobre, nel frattempo, saranno sentiti altri tre testimoni.
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