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Tribunale - In aula la testimonianza di un agente della squadra mobile - La difesa: "Ha l'hobby della pesca"

“Pusher inchiodato dalle intercettazioni, diceva “pesci” per dire “droga””

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Il tribunale

La polizia in tribunale


Viterbo – (sil.co.) – A processo per spaccio, un giovane viterbese è finito nei guai in seguito all’arresto di un quarantenne, anche lui del capoluogo, arrestato nel febbraio 2016 dalla squadra mobile dopo essere stato trovato in possesso di tre chili di hashish e 20 grammi di cocaina.

Secondo l’accusa, l’imputato si sarebbe tradito parlando un linguaggio in codice che faceva riferimento alla pesca, conversando al telefono con pusher e assuntori. Secondo la difesa non si sarebbe trattato di un gergo per “nascondere” la droga: “E’ proprio un pescatore, ha l’hobby della pesca”. 

Non parlava di pesci ma di droga, per uno dei poliziotti che si sono occupati delle indagini, sentito ieri in aula dal giudice Giacomo Autizi. 

“Le intercettazioni sono scattate in seguito all’arresto di un altro viterbese, fermato per un controllo a febbraio 2016 sulla superstrada Viterbo-Orte, mentre rientrava da Roma ed era diretto verso Viterbo”, ha spiegato il testimone.

Il giovane, sospettato di gestire un giro di spaccio nel centro storico del capoluogo approvvigionandosi di stupefacente nella capitale, fu fermato a bordo della propria auto con un involucro di cocaina nascosto in una tasca dei pantaloni e 30 panetti di hashish, per un totale di tre chili, abilmente occultati in un sottofondo del bagagliaio. 

“Oltre all’attività tecnica di captazione – ha proseguito l’agente, tornando a parlare dell’imputato – abbiamo fatto anche appostamenti nei luoghi che erano stati concordati al telefono per gli scambi. Parlavano di pesca, ma abbiamo avuto riscontri che si trattava di accordi per la droga”.

“In un’occasione ha ceduto un panetto di hashish del peso di un etto, in un’altra circa due grammi di stupefacente, che abbiamo rinvenuto nell’immediatezza addosso agli acquirenti e sequestrato”, ha detto ancora. 

Il processo riprenderà il prossimo 11 novembre. 


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26 marzo, 2021

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