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Coronavirus - L’ipotesi del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per tenere sotto controllo la situazione

Per il rientro in classe tamponi a tutti gli studenti il primo giorno di scuola, poi uno a settimana

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Roma – Tamponi per tutti gli studenti il primo giorno di lezioni in presenza da ripetere, poi, ogni settimana. È l’ipotesi al vaglio del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e del consigliere Agostino Miozzo, ex coordinatore del Cts, in vista della riapertura delle scuole.


Viterbo - Scuola dell'infanzia

Viterbo – Scuola dell’infanzia


Il piano in elaborazione, per permettere dopo Pasqua un rientro in classe in sicurezza per studenti e docenti di tutta Italia, prevederebbe che il primo giorno tutti gli studenti, ma anche i bimbi di nidi e materne, si sottopongano a tampone rapido. Il test sarà ripetuto ogni settimana e in caso di positività sarà effettuato un molecolare a tutta la classe. In questo modo si creerà una sorta di “bolla” per proteggere gli alunni, ma anche i docenti visto che non tutti saranno già stati vaccinati.

I segnali per comprendere l’idea del Ministro Bianchi si trovano già all’interno del decreto Sostegni, come lo stesso Bianchi ha confermato nel corso del Question time del 24 marzo: “Con il decreto-legge Sostegni – spiega il Ministro Bianchi -, abbiamo stanziato, come ricordato, le necessarie risorse – 150 milioni – per l’acquisto di ulteriori dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, per la predisposizione di presidi medico-sanitari di supporto all’attività di somministrazione di test diagnostici alla popolazione scolastica e all’espletamento del contact tracing per il più efficace e tempestivo raccordo con i Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali”.

Per effettuare i controlli iniziali e periodici sulla popolazione scolastica, si sarebbe deciso di chiedere aiuto ai militari e ai volontari della Protezione civile che potranno essere impiegati all’ingresso degli istituti, utilizzando i test salivari che forniscono una risposta in pochi minuti e sono adatti ai più piccoli. A disposizione, stando a quanto scrive il Corriere della Sera, ci sono almeno 2 milioni di kit, altri possono essere reperiti rapidamente per garantire una copertura di diverse settimane.


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25 marzo, 2021

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