Viterbo – “Un ampio spettro d’iniziative”. La risposta dell’amministrazione dopo le botte al centro commerciale di Civita Castellana di qualche giorno fa. “Per quanto ci riguarda – ha detto infatti il sindaco della città falisca Luca Giampieri – abbiamo messo in campo un ampio spettro di iniziative che vanno dal monitoraggio ad eventuali limitazioni delle aree pubbliche tramite ordinanza. Verranno poi messe delle telecamere all’ingresso delle centro commerciale e nelle aree adiacenti. La videosorveglianza, da quanto ci è stato detto dalla proprietà, verrà ripristinata anche all’interno del centro commerciale dove verrà pure potenziata la vigilanza”.
Civita Castellana – Il sindaco Luca Giampieri
Il sindaco Giampieri ieri nel tardo pomeriggio ha partecipato alla riunione del comitato provinciale presidiato dal prefetto Giovanni Bruno al palazzo del Governo in piazza del comune a Viterbo. Durante l’incontro il punto all’ordine del giorno che riguardava quanto accaduto a Civita Castellana dove diversi ragazzi si sarebbero affrontati, secondo alcune fonti fin dentro il centro commerciale.
Viterbo – Le sindacaliste Elvira Fatiganti (UilTucs) e Donatella Ayala (Filcams Cgil)
“I fatti raccontati – ha precisato Giampieri – sono stati esagerati. Si è trattato di un paio di episodi. Scazzottate, neanche all’interno del centro commerciale. Fra l’altro, da quel che abbiamo sentito, non ci sarebbero state nemmeno denunce o danni alle strutture del centro”.
“Non bisogna demonizzare i ragazzi – ha poi aggiunto il sindaco – ma condannare i singoli eventi”.
Viterbo – La prefettura con la bandiera della Croce rossa
All’incontro hanno preso parte anche le sindacaliste Donatella Ayala ed Elvira Fatiganti, rispettivamente segretarie territoriali di Filcams Cgil e UilTucs. Sono state loro a sollecitare la riunione sui fatti di Civita Castellana. Gli incontri con il comitato sono avvenuti separatamente. Prima il sindaco Giampieri, dopo le sindacaliste.
Viterbo – Donatella Ayala (Filcams Cgil) ed Elvira Fatiganti (UilTucs)
“Abbiamo evidenziato quanto successo a Civita – hanno detto Ayala e Fatiganti -, fatti assimilabili a quanto accade già, e spesso, in altri centri urbani della provincia. E’ fondamentale garantire la sicurezza del territorio e dei lavoratori. Abbiamo chiesto questo al prefetto e al comitato. E’ poi fondamentale avviare anche un’indagine conoscitiva di questi fenomeni che sempre di più caratterizzano Viterbo e le altre città della provincia. Per capire determinate dinamiche e come si è trasformato il tessuto sociale della Tuscia”.
Daniele Camilli
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