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Viterbo – (sil.co.) – Stop alle udienze, ad eccezione delle convalide e di quelle con gli imputati detenuti o sottoposti a altre misure cautelari come l’obbligo di firma o di dimora, il divieto di avvicinamento o l’allontanamento dalla casa familiare.
Al via questo lunedì la tre giorni di sciopero degli avvocati penalisti. Da oggi a mercoledì in tutta Italia, e anche a Viterbo, i penalisti aderiranno all’estensione indetta a livello nazionale dai rappresentanti della categoria. Una delle più penalalizzate dalla pandemia di Coronavirus.
La protesta è stata proclamata lo scorso 12 marzo dalla giunta dell’Unione camere penali, in seguito ai continui disservizi del Portale telematica, per “ottenere il regime transitorio del deposito cartaceo degli atti, in attesa che si risolvano le criticità dell’entrata a regime del portale telematico”.
Per il primo giorno di astensione l’Unione ha organizzato la manifestazione nazionale dal titolo “Il difensore e il Ppt. Criticità e soluzioni possibili”. L’evento online, in programma dalle 10 alle 13 di oggi, sarà disponibile in diretta streaming sul canale Youtube delle camere penali.
“La macchina del processo penale – spiegano i penalisti italiani- versa in una condizione drammatica, in un contesto e in un clima che sono ancora più preoccupanti. La magistratura italiana sta attraversando una grave crisi di autorevolezza ed è incapace di una seria riflessione sul sistema di potere costruito negli ultimi vent’anni. La politica è messa all’angolo: impegnata nella ristrutturazione e nel riposizionamento dei suoi gruppi dirigenti, non pare avere al momento progetti di modifica della prescrizione, dei meccanismi capaci di incidere sui tempi del processo e dell’ordinamento giudiziario”.
“In questo clima il portale penale telematico, o meglio il portale delle procure, nasce già obsoleto, ma soprattutto presenta continui guasti e inconvenienti tecnici che mettono a repentaglio – denuncia la giunta dell’Ucpi – il rispetto dei termini processuali e la tempestiva contezza delle iniziative della difesa. La soluzione ragionevole proposta, quale la previsione di un regime transitorio, non è stata presa in considerazione”.
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