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Amman - Sono in tutto venti le persone fermate che sono sospettate di complotto contro il sovrano

Giordania, il fratellastro del re alla Bbc: “Sono agli arresti domiciliari”

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Amman – Una giornata difficile per la Giordania, alle prese in queste ore con un difficile intreccio di congiure di palazzo e contromisure. Circa venti importanti personaggi vicini alla famiglia reale sono stati arrestati per “motivi di sicurezza”, sospettati di complotto e golpe contro il sovrano. Tra questi c’è anche il principe Hamzah bin Hussein, il figlio maggiore del defunto re Hussein, ex principe ereditario e fratellastro dell’attuale sovrano Abdullah II.


Il principe Hamzah bin Hussein - Screenshot del video della Bbc

Il principe Hamzah bin Hussein – Screenshot del video della Bbc


A dare la notizia è lo stesso principe Hamzah bin Hussein, in video che ha fatto pervenire alla Bbc tramite il suo legale. “Ho ricevuto questa mattina una visita del capo di stato maggiore delle forze armate giordane – spiega nel video il fratellastro del re Abdullah -, che mi ha comunicato che non mi è più permesso uscire, comunicare e incontrare altre persone perché durante alcuni incontri a cui ho partecipato, o sui social o durante visite da me compiute, sono state espresse critiche al governo o al re”. Il principe precisa di non essere accusato di aver espresso in prima persona critiche contro il sovrano o l’esecutivo.

“Non sono responsabile del crollo della governance, della corruzione e dell’incompetenza che è stata prevalente nella nostra struttura di governo negli ultimi 15-20 anni e che ora sta peggiorando – ha continuato il principe nel video -. E non sono responsabile neanche della mancanza di fiducia che le persone hanno nelle istituzioni. Si è raggiunto un punto in cui nessuno è in grado di parlare o esprimere opinioni su qualsiasi cosa senza essere vittima di bullismo, arrestato, molestato e minacciato. Il benessere è stato messo al secondo posto dal sistema di governo, che ha deciso che i propri interessi personali e finanziari sono più importanti delle vita, della dignità e del futuro dei 10 milioni di persone che vivono qui”.

Nel video il principe afferma anche che il suo telefono e internet sono stati interrotti e che stava comunicando via satellite. Dalla parte loro, invece, le autorità giordane negano che Hamzah bin Hussein sia stato messo sotto arresto. Secondo la posizione ufficiale, al principe sarebbe stato intimato di astenersi da spostamenti e da altre attività che potrebbero essere sfruttate per destabilizzare il regno hashemita.

A prendere le difese del principe è stata la regina Noor, madre di Hamzah e ultima moglie del defunto re Hussein, che ha definito una “calunnia malvagia” quella in corso contro suo figlio. “Prego che la verità e la giustizia prevarranno per tutte le vittime innocenti di questa malvagia calunnia. Dio le benedica e le tenga al sicuro”.

Nato nel 1980, Hamzah bin Hussein è il figlio del re Hussein e della sua quarta e ultima moglie, la regina Noor. Si è laureato alla Harrow School del Regno Unito e alla Royal Military Academy di Sandhurst. Ha anche frequentato l’università di Harvard negli Stati Uniti e ha prestato servizio nelle forze armate giordane. Dopo la morte del padre, nel 1999, a salire al trono è stato il fratellastro Abdullah, figlio della regina Muna, che nello stesso anno ha nominato Hamzah “principe ereditario”. Hamzah ha ricoperto questa carica fino al 2004, quando poi re Abdullah è ritornato sui suoi passi.


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4 aprile, 2021

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